Screenshot del trailer - Foto: Netflix
Screenshot del trailer - Foto: Netflix

Roma, 29 dicembre 2020 - Mercoledì 30 dicembre esce su Netflix la prima docuserie originale italiana pensata per il servizio di streaming: si intitola 'Sanpa: luci e tenebre di San Patrignano' e racconta la complessa e controversa storia di Vincenzo Muccioli e della sua comunità di recupero per tossicodipendenti, fondata nel 1978 e rimasta attiva anche dopo la morte del suo fondatore, avvenuta nel 1995.

Sanpa: luci e tenebre di San Patrignano

La vicenda comincia a metà degli anni Settanta, nel pieno del boom dell'eroina in Italia: una piaga che coinvolge migliaia di giovani, moltissimi dei quali perdono la vita, e che crea un enorme problema sociale che lo Stato fatica ad affrontare. In questo contesto, Vincenzo Muccioli si trasferisce in un podere nel comune di Coriano, in provincia di Rimini, nel tentativo di aiutare una ragazza con problemi di tossicodipendenza. Presto giungono volontari e drogati bisognosi di aiuto, ai quali viene promessa assistenza gratuita. La comunità cresce in fretta, ma i metodi seguiti per curare la tossicodipendenza (in alcuni casi incatenando le persone al letto) sollevano dubbi e polemiche, che porteranno persino a un processo per maltrattamenti e sequestro di persona. Una situazione complessa e spinosa, ben riassunta dalla frase che chiude il trailer: "Per fare del bene, puoi usare qualunque metodo?".

'Sanpa: luci e tenebre di San Patrignano' è realizzato dalla regista documentarista Cosima Spender, che si è fatta molto apprezzare grazie a 'Palio' (2015, dedicato al Palio di Siena). Spender ha lavorato insieme agli sceneggiatori Carlo Gabardini e Paolo Bernardelli a partire da 25 interviste realizzate ad hoc, più 180 ore di immagini d'archivio e interviste dell'epoca.
 


Il trailer

 

 

Come guardare la docuserie

'Sanpa: luci e tenebre di San Patrignano' è composta da cinque episodi, che il 30 dicembre Netflix pubblica all'interno del proprio catalogo di contenuti in streaming. Va da sé che l'argomento trattato rende la visione inadatta ai più piccoli.

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