In cerca dell'anima gemella
In cerca dell'anima gemella

Come mai San Faustino, guerriero e martire e che si celebra il 15 febbraio, è diventato il protettore dei single che sono in cerca dall'anima gemella? La risposta veloce è boh. Quella più articolata mantiene il mistero, ma consente di fare luce sulla storia di questo personaggio, che è strettamente intrecciata a quella del fratello Giovita, e sull'ipotesi più attendibile che l'ha reso una sorta di controparte di San Valentino.
 

La storia di Faustino e Giovita

Come spesso accade, sappiamo che Faustino e Giovita erano fratelli, ma le fonti non ci consentono di conoscere l'esatta data di nascita. Pare assodato che siano originari di Villa Carcina, comune nell'attuale provincia di Brescia. È inoltre un fatto assodato che intrapresero la carriera militare, all'interno delle legioni romane, ed è per questo motivo che sculture e dipinti li raffigurano frequentemente con indosso abiti da soldato. A un certo si convertirono al cristianesimo e furono battezzati dal vescovo di Brescia, Sant'Apollonio. Ciò li mise nel mirino delle persecuzioni volute dall'imperatore Adriano e così finirono martirizzati: il giorno della morte è il 15 febbraio, l'anno è incerto ed è compreso fra il 120 e il 134 d.C.

Gli ultimi fatti della loro vita sono noti soprattutto per quanto narrato nella 'Legenda Maior' (testo del 1263 incentrato sulla biografia di San Francesco d'Assisi) e nella 'Passio', libro di carattere romanzesco scritto fra l'VIII e il IX secolo, ma considerato poco attendibile. Bisogna anche considerare che il culto dei santi si basava sulle agiografie, che ingigantivano e talvolta inventavano alcuni fatti. Ecco così Faustino e Giovita torturati senza che riportassero un graffio, messi al rogo senza che le fiamme li scalfissero e dati in pasto a tigri rivelatesi improvvisamente mansuete. Alla fine furono decapitati, in quel di Brescia, dove iniziò il loro culto. Diventarono i santi patroni della città nel 1438, dopo essere apparsi sulle mura del comune cinto d'assedio per respingere a mani nude le palle di cannone dei nemici.
 


La festa dei single

Come si sia passati da questo alla festa dei single resta un mistero, così come non è chiaro perché l'onore sia toccato al solo Faustino e non anche al fratello Giovita. C'è chi ritiene che Faustino abbia vinto perché il suo nome deriva dalla parola "fausto", che significa fortunato e sembra dunque di buon augurio per coloro che sperano di trovare l'anima gemella, incrociando le dita perché la sorte sia loro favorevole. La data del martirio, e della venerazione, cioè il 15 febbraio, potrebbe avere giocato un ruolo determinante: viene subito dopo il 14, giorno degli innamorati.
C'è infine chi sostiene, per esempio 'Famiglia cristiana', che la festa dei single con patrono San Faustino esiste più che altro per ragioni commerciali: è una scusa come un'altra per incoraggiare un po' di baldoria, con le conseguenti ricadute economiche.