Barbara D'Urso e Matteo Salvini (Dire)
Barbara D'Urso e Matteo Salvini (Dire)

Roma, 8 novembre 2018 - Matteo Salvini della fine del rapporto con Elisa Isoardi non ne vorrebbe parlare, ma incalzato, prima da Barbara D'Urso a 'Pomeriggio Cinque', su Canale 5, poi da Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La 7, ha voluto chiarire qualche punto.

La D'Urso, che durante tutta l'intervista gli dà del 'tu' chiamando più volte 'Matteo', è la prima a stuzzicarlo sulla fine della love story con la Isoardi. ''Stasera dormo solo e senza fiori, non sono così sfigato, non sono messo così male...''. 

La conduttrice gli ricorda il post notturno su Instagram con i fiori proprio il giorno dell'addio di Elisa. E il segretario della Lega replica: ''Una volta ogni tanto uno ha il diritto di essere un po' abbacchiato, poi passa... E stasera andrò a dormire serenamente da solo...''.

Ma la D'Urso insiste, vuol capire se c'è già un'altra: "Con chi vai a dormire stasera?". ''Sono single, dove vuoi che vada...'', ribadisce sorridendo il ministro dell'Interno.  

Poi si fa serio: "Ho sempre tutelato la privacy mia, della compagna e dei miei figli e non inizierò oggi a parlare mia vita privata che non credo interessi a nessuno... Con chi dorme Matteo Salvini è l'ultimo dei problemi". Concludendo sorride: "Non sono sul mercato". 

Dopo è la Gruber a curiosare sulla privacy del ministro, a partire dalla foto postata su Instagram dalla ex che ha fatto il giro di tutti i social. "In quella foto dormivo. Non ho mai parlato della mia vita privata e non inizierò adesso", ha tagliato corto Salvini a Otto e mezzo. 

Allora la giornalista gli chiede se quella foto lo ha imbarazzato? "No. Non mi vergogno di aver amato. Poi per mio carattere alcune cose me le tengo per me sul mio telefonino e nei miei ricordi". E infine Salvini fa capire che ha altro a cui pensare, la politica è la sua vera compagna, e chi gli sta vicino deve accontentarsi: "Rimpianti? Faccio un lavoro che per chi mi sta vicino non è sempre facile, a volte ci sono e molte altre no. Cerco di mettere tanto sulla qualità perché sulla quantità non posso competere".