di Ciro Vestita

Essere famosi comporta sempre tanti vantaggi; a me, ad esempio, il fruttivendolo (mio ammiratore), quando faccio la spesa regala sempre un mazzetto di prezzemolo. I vantaggi della notorietà! E un giorno, spinto da questo afflato, ne ho approfittato chiedendo anche un po’ di basilico. L’amico erbivendolo è impallidito: "Proprio lei, dottore, chiede questo? Non lo sa che il basilico è cancerogeno?" E qui le certezze di 44 anni di fitoterapia mi sono crollate. Ma, poverino, l’erbivendolo non c’entra nulla. Da tempo gira questa notizia della presenza di una sostanza tossica (l’eugenolo) in questa erba aromatica.

Tutto vero ma, per dirla con Paracelso, è la dose che fa il veleno. Per correre pericoli bisognerebbe mangiare tonnellate di basilico. E quindi pesto, pappa al pomodoro, panzanella, sono completamente assolti.

Se poi guardassimo le altre piante aromatiche rimarremmo sbalorditi: lo stesso prezzemolo, ad esempio. contiene una sostanza tossica chiamata Apiolo che, in dosi esagerate, può davvero creare danni; in dosi pesanti veniva usata nei secoli scorsi per abortire.

Per non parlare della noce moscata che in, quantità esagerate, fa davvero male. Lo stesso peperoncino (ricco in capsicina), in dosi corrette, è un grosso disinfettante delle vie urinarie e svolge anche profilassi nei confronti del tumore alla prostata. Ma chi esagera (e sono tanti) rischia grosso, ad esempio, lesioni alla parete gastrica, congestione pelvica, cistiti.

Per non parlare della salvia talmente benefica e famosa da far recitare alla scuola Salernitana questo mantra: "Come fa ad ammalarsi l’uomo che abbia la salvia nel suo giardino?". Ma Tito Livio racconta che il patrizio Calpurnio organizzò una sera una cena nella sua domus romana ospitando senatori, matrone, consoli, nella sala da pranzo dotata, come tutte le case nobiliari, di un tetto apribile. A fine festa quando tutti erano un po’ brilli, dal tetto iniziano a cadere una miriade di fiori di salvia salutati dagli astanti come un omaggio floreale. A un certo punto Calpurnio chiude il tetto e la porta di ingresso. La mattina dopo tutti i suoi (evidentemente odiati) ospiti erano morti. Le esalazioni della salvia erano state letali. Anche nella pratica comune la salvia usata male può creare pericolosi picchi ipertensivi.

In soldoni: anche se sono terapie naturali utilizziamole solo sotto controllo del medico curante.