15 mag 2022

Rosella Postorino "Il mio dono ai ragazzi: il futuro è nelle loro mani"

Scrittrice ed editor, premiata con il Campiello nel 2017 per ’Le assaggiatrici’ (Feltrinelli), Rosella Postorino, 44 anni, di Reggio Calabria, si rivolge ora direttamente ai ragazzi con ’Io, mio padre e le formiche’ (Salani), memore della studentessa che fu (l’incipit ricorda il discorso che tenne nel 2019 da ex allieva dell’università di Siena ai neolaureati) e dei sogni che forse sono eterni e senza tempo, ma oggi hanno dovuto fare i conti con epidemia e lockdown mentre nella vecchia Europa è tornato l’incubo della guerra.

"Questo libro è scritto con l’intenzione

precisa di essere un incoraggiamento o forse una carezza per chi ha tutta la vita davanti". Negli anni Novanta quando affrontò in auto con suo padre il viaggio dalla Calabria a Siena per immatricolarsi, la guerra stava distruggendo la Jugoslavia. "Ma per me il dramma divenne tangibile solo quando durante l’Erasmus incontrai una ragazza di Sarajevo". Anche oggi forse gli adolescenti non hanno piena contezza degli accadimenti bellici "e il mio libro vorrebbe essere uno stimolo affinché potessero esprimere pensieri e incubi oltre che un’idea di futuro".

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