24 gen 2022

Roma anni ’80, la Dolce Vita era in discoteca

Le notti felici e trasgressive nei locali di culto della Capitale: dal Jackie’O al Gilda. In pista popstar e ministri, mentre nascevano i dj

silvia gigli
Magazine
Marina Lante Della Rovere (non ancora Ripa di Meana),. stella della notte nella discoteca Gilda
Marina Lante Della Rovere (non ancora Ripa di Meana),. stella della notte nella discoteca Gilda
Marina Lante Della Rovere (non ancora Ripa di Meana),. stella della notte nella discoteca Gilda

di Silvia Gigli Mentre in Italia sfumavano gli ultimi tragici fotogrammi degli Anni di piombo, Roma si preparava a vivere una stagione di musica e spensieratezza, danza e trasgressione. Una seconda “Dolce vita“. Quasi come una risposta grottesca e senza freni all’orrore vissuto per oltre dieci anni, nascono in cantine e fondi locali notturni dai nomi ormai leggendari: Histeria, Mais, Much More, Jackie’O, Gilda. Riprende fiato la notte romana che aveva visto i suoi primi vagiti negli anni ‘60 con l’apertura del Piper Club di via Tagliamento. Timidamente, visti i tempi, negli anni ‘70 aprono discoteche mai dimenticate come il Jackie’O, il Mais e il Much More e club gay, come l’Alibi e l’Easy Going, mentre gli anni ‘80 sono quelli dell’Histeria e del Gilda, ma anche di molti altri club, come l’Open Gate e le Stelle. Luoghi affascinanti e trasgressivi dove la privacy è parola d’ordine, il ministro si lancia in danze sfrenate con la starlette di turno e grandissimi del jet set internazionale trovano una casa accogliente e divertente dove passare la notte. È il documentario Roma Caput Disco, firmato da Corrado Rizza e andato in onda in prima visione il 18 gennaio scorso su Rai5 (ora è su RaiPlay), a regalarci attimi di dolceamaro amarcord. Il documentario prende spunto dal libro I Love The Nightlife dei due dj romani Corrado Rizza e Marco Trani. Dopo la prematura scomparsa di Trani, nel 2013, Rizza ha lasciato il lavoro nel cassetto per molto tempo, oltre dieci anni. Il docufilm, che ha la voce narrante di Pino Inegno, ci accompagna attraverso la nascita delle discoteche a Roma e l’evoluzione del disc jockey, che oggi in molti casi è una vera e propria popstar, vedi il caso di David Guetta. Si scopre così che molti artisti italiani hanno iniziato la loro carriera proprio mixando ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?