Nel 1970 la giuria della X edizione del Compasso d’oro, composta tra gli altri da Franco Albini, Achille Castiglioni e Albe Steiner, decide di assegnare uno dei prestiosi premi alla poltrona “Soriana“ di Afra e Tobia Scarpa prodotta da Cassina. Nella motivazione, i membri della commissione scrivono che “nel difficile campo di una nuova inventiva del mobile imbottito il Compasso d’Oro viene assegnato alla poltrona “Soriana“, in considerazione della complessità dell’immagine raggiunta con mezzi costruttivi e tecnici di notevole semplicità e coerenza“.

A distanza di 51 anni, quella poltrona – diventata subito un sistema di sedute con divano a due e tre posti e pouf – continua ad avere quei caratteri di “nuova inventiva“ nel mondo dell’imbottito tanto che oggi Cassina ha deciso di tirare fuori dall’archivio le tavole tecniche e rimettere in produzione uno dei suoi pezzi più conosciuti, che nelle aste e nelle gallerie specializzate nel Design raggiunge quotazioni importanti.

Tobia, allora fresco di laurea, figlio di Carlo Scarpa, è oggi un vulcanico inventore di 85 anni. Afra invece non c’è più. Il “Soriana“ è lo stesso, curve morbide e tanto tessuto ripreso da una struttura di metallo. “Un soffio di irrinunciabile rilassamento”, commenta Tobia Scarpa. Il tutto in versione ecologica. Il poliuretano espanso è stato sostituito da una serie di sacche riempite da microsfere di BioFoam®, un polimero naturale. La seduta ha un’imbottitura in fibra soffiata realizzata da Pet riciclato al 100% proveniente da Plastic Bank®.