Si chiamava Lee Aaker. È morto l’1 aprile scorso, ma la notizia è stata data soltanto ieri. Aveva 77 anni, ma per tutti gli spettatori del mondo sarà per sempre un bambino: l’attore bambino che negli anni ’50 era il protagonista della serie Rin Tin Tin, con il suo fedele pastore tedesco. In realtà, era come se fosse morto da mezzo secolo. Da...

Si chiamava Lee Aaker. È morto l’1 aprile scorso, ma la notizia è stata data soltanto ieri. Aveva 77 anni, ma per tutti gli spettatori del mondo sarà per sempre un bambino: l’attore bambino che negli anni ’50 era il protagonista della serie Rin Tin Tin, con il suo fedele pastore tedesco. In realtà, era come se fosse morto da mezzo secolo. Da quando, nel 1959, ha smesso di recitare in quel famoso telefilm.

Ed è sprofondato nei pantani dell’abuso di alcol e di droghe, e nella semi povertà. Nel certificato di morte c’è scritto che Aaker era “indigente“. Viveva con una pensione del sindacato attori, che gli garantiva 1.500 dollari al mese. Un’altra triste fine di un attore bambino di Hollywood. E se ne va, così, un altro pezzetto di quella Hollywood in cui gli animali non erano costruiti al computer, ma in carne e ossa.

Gli anni ’40 erano stati quelli di Lassie, il pastore scozzese protagonista di sei film della Mgm fino al 1951, con una giovanissima Liz Taylor dagli sguardi che avrebbero intenerito anche un condor pasa. La serie televisiva Lassie venne prodotta per vent’anni, dal 1954 al 1973. Lassie e Rin Tin Tin peraltro, sono fra i pochissimi animali ad aver ottenuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame. In Europa, l’ultimo cane attore è il Commissario Rex, andato in onda in Italia dal 1997 al 2006.

Nelle Avventure di Rin Tin Tin, che andarono in onda dal 1954 al 1959 negli Stati Uniti per un totale di 164 episodi. La Rai ne acquistò i diritti e la mandò in onda dal 1956, con molte repliche anche negli anni Sessanta. Nel 2008 Mediaset la ripropose su Rete4 nel palinsesto estivo. Aaker interpretava Rusty, un bambino orfano allevato dai soldati di Fort Apache, dopo che i suoi genitori erano stati uccisi dai pellerossa.

Giovanni Bogani