Sfrappole, chiacchere e crostoli. Tanti nomi per un unico dolce
Sfrappole, chiacchere e crostoli. Tanti nomi per un unico dolce

Roma, 23 febbraio 2020 - Sfrappole, chiacchiere, crostoli. Sono alcuni dei nomi assunti nelle varie regioni dai dolci di Carnevale per eccellenza, quelle sottili strisce di pasta fritte e spolverizzate con lo zucchero a velo. E' possibile renderle amiche della linea e della digestione? Sì se si segue la ricetta di Chiara Manzi, nutrizionista ideatrice del metodo Cucina Evolution.

Questi gli ingredienti per 16 porzioni circa : 600 grammi di farina 00, 290 grammi di uova intere, 100 grammi di vino bianco, 65 grammi di inulina (una fibra solubile a catena lunga estratta dalla cicoria), 45 grammi di eritritolo (dolcificante naturale a zero calorie), 45 grammi di zucchero a velo, vaniglia in polvere, scorza di limone, olio di girasole per friggere.

Preparazione: ridurre l'eritritolo a velo con un mixer, impastare tutti gli ingredienti tranne lo zucchero e l'eritritolo in una planetaria fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. E' consigliabile partire mescolando bene le polveri prima di aggiungere gli ingredienti liquidi per fa s' che l'inulina non formi grumi. Se l'impasto risultasse troppo duro, aggiungere un po' di vino, fino a ottenere una consistenza morbida ma asciutta. Formare un palla da far riposare per una-due ore in frigorifero avvolta in una pellicola. Stendere una sfoglia sottile e ritagliare le sfrappole a strisce. Friggerle in olio di girasole a 170 gradi facendo attenzione che non scuriscano troppo. Tamponare bene con carta assorbente, spolverizzare con lo zucchero a velo mescolato con l'eritritolo e il gioco è fatto!