La regina Elisabetta II (Ansa)
La regina Elisabetta II (Ansa)

Come ogni figura pubblica di spicco, anche la regina Elisabetta II è sottoposta a una serie di controlli per impedire attentati alla sua vita. Per esempio che qualcuno la avveleni nel corso di un pranzo o una cena di gala. La soluzione adottata dal suo staff non prevede il ricorso all'assaggiatore, figura "professionale" che andava in voga secoli fa e che, appunto, era incaricata di assaggiare il cibo e il vino prima di un reale, correndo il rischio di morire nel caso fossero stati alterati con veleno. Oggi la pratica non sarebbe accettabile e quindi si è deciso di giocare d'astuzia, adottando una soluzione piuttosto brillante.

Secondo quanto raccontato da Emily Andrews, esperta di royal family, la pietanza o la brocca destinate alla regina sono sorteggiate a caso fra le decine e decine preparate per gli ospiti. Un attimo prima di servirle, un paggio è incaricato di scegliere a caso quelle che saranno portate a Sua Maestà. "In questo modo", ha detto Andrews, "chiunque volesse avvelenare la monarca dovrebbe avvelenare tutti gli invitati". Parliamo di centinaia di persone, tutte potenti e influenti, spesso capi di Stato: non si può sparare nel mucchio, per puntare alla regina. Dunque, almeno in questo caso, si può pranzare e cenare in serenità.