Uno screenshot del video sulle formiche vampiro – Foto: Ant Lab
Uno screenshot del video sulle formiche vampiro – Foto: Ant Lab
Il movimento più veloce di un animale mai registrato in natura è quello della formica vampiro, un insetto tropicale che chiude le proprie mandibole a poco più di 320 chilometri l'ora (per l'esattezza 321,869). È quanto sostengono gli autori di uno studio pubblicato sul magazine Royal Society Open Science, che hanno registrato l'evento a 480mila fotogrammi al secondo, in modo da poterlo poi rallentare di 16mila volte per vederlo con chiarezza.

RECORD DI VELOCITÀ IN NATURA

Per fare un paragone, consideriamo che Usain Bolt, l'uomo più veloce al mondo, raggiunge i 44,7 chilometri orari: una tartaruga, in confronto a un ghepardo (104,6), a un pesce Istiophorus (109,4) o al pipistrello dalla coda libera messicano, che in volo tocca i 160. In questa particolare classifica, il primato della formica vampiro è minacciato solo dalla picchiata del falco pellegrino, che si ritiene possa sfiorare i 385 chilometri all'ora: cifra però ottenuta grazie alla forza di gravità e solo in parte al funzionamento dell'apparato muscolare e scheletrico.

LE MANDIBOLE DELLA FORMICA VAMPIRO
La formica vampiro, per contro, preme le mandibole una contro l'altra un po' come facciamo noi quando schiocchiamo le dita, solo che la rapidità del suo movimento è nettamente superiore. Non si tratta solo di velocità massima raggiunta, ma anche di tempo necessario per passare da 0 a 320 chilometri orari: 0,000015 secondi. Le due cose, combinate, consentono a questo insetto di stordire o uccidere le proprie prede, in modo da portarle con calma nel proprio formicaio, dove trasformarle in cibo.

PERCHÉ SI CHIAMA FORMICA VAMPIRO?
Proprio il tipo di nutrizione adottata ha motivato il nome di vampiro: le formiche adulte non sono in grado di digerire cibo solido e quindi nutrono con le prede le loro larve, poi praticano dei buchi in queste ultime per succhiarne l'emolinfa. È un sistema che gli scienziati definiscono "stomaco sociale", o anche "cannibalismo non distruttivo". Tra l'altro, questa specie è a rischio critico di estinzione, nonostante l'efficacia delle proprie mandibole.

LE MANDIBOLE DELLA FORMICA VAMPIRO: IL VIDEO


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