Riccardo Muti, che a luglio compirà 80 anni, mentre dirige i Wiener Philharmoniker a Vienna per il Concerto di Capodanno
Riccardo Muti, che a luglio compirà 80 anni, mentre dirige i Wiener Philharmoniker a Vienna per il Concerto di Capodanno
di Stefano Marchetti Dalle finestre della sede di Ravenna Festival si possono quasi accarezzare i marmi candidi della tomba di Dante. Il Poeta è sempre stato una ‘stella polare’ per l’identità cittadina e per la celebre manifestazione estiva: ma in questo anno speciale di anniversari e ripartenze, Ravenna Festival – alla sua 32ª edizione – è ancor più, espressamente, "Dedicato a Dante". "È la più grande impaginazione dell’opera dantesca nello spettacolo dal vivo", sottolinea con orgoglio il sovrintendente Antonio De Rosa: dal 2 giugno al 31 luglio (con l’appendice della Trilogia d’autunno fra settembre e ottobre) il festival proporrà 70 titoli, declinati in 121 appuntamenti in 18 luoghi diversi, fra musica, teatro, danza, poesia, con 1200 artisti. E, pur...

di Stefano Marchetti

Dalle finestre della sede di Ravenna Festival si possono quasi accarezzare i marmi candidi della tomba di Dante. Il Poeta è sempre stato una ‘stella polare’ per l’identità cittadina e per la celebre manifestazione estiva: ma in questo anno speciale di anniversari e ripartenze, Ravenna Festival – alla sua 32ª edizione – è ancor più, espressamente, "Dedicato a Dante".

"È la più grande impaginazione dell’opera dantesca nello spettacolo dal vivo", sottolinea con orgoglio il sovrintendente Antonio De Rosa: dal 2 giugno al 31 luglio (con l’appendice della Trilogia d’autunno fra settembre e ottobre) il festival proporrà 70 titoli, declinati in 121 appuntamenti in 18 luoghi diversi, fra musica, teatro, danza, poesia, con 1200 artisti. E, pur rinnovando la fortunata esperienza dello streaming che lo scorso anno ha raggiunto duecentomila persone in 150 Paesi, scommette ancora, decisamente, sull’affetto del pubblico: "Col festival ridiamo dignità agli spettatori per l’ascolto in presenza che è una fondamentale necessità dell’anima, così come restituiamo agli artisti la dignità del lavoro", aggiunge De Rosa.

La maratona parte già oggi con un’anteprima extralusso che porta a Ravenna, per l’undicesima volta, i Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti: in due concerti al teatro Alighieri esploreranno il grande sinfonismo ottocentesco da Mendelssohn a Schumann e Brahms, prima tappa del minitour italiano che domani poi toccherà il Maggio fiorentino e martedì la Scala di Milano.

Il carisma di Muti (che proprio nei giorni del festival compirà 80 primavere) illuminerà tutto il cartellone, rinnovando per il 25° anno Le vie dell’amicizia, il ponte di fratellanza attraverso l’arte e la cultura che il 4 luglio tornerà a raggiungere Erevan in Armenia, al cospetto del monte Ararat dove approdò l’arca di Noè, per "un concerto dal particolare significato sociale, politico e morale", annota il Maestro.

Riccardo Muti dirigerà la ‘Cherubini’ anche il 16 luglio alla Rocca Brancaleone, quindi il 12 settembre nell’evento per i 700 anni dalla morte di Dante che abbraccerà quindi Firenze e Verona.

Lo sterminato programma del festival vola fra mille suggestioni e creazioni originali come i tre lavori, ispirati alle cantiche della Commedia, commissionati a compositori internazionali: Giovanni Sollima svelerà sei studi sull’Inferno mentre l’armeno Tigran Mansurian ci condurrà nel suo Purgatorio e l’ucraino Valentin Silvestrov darà forma sonora alla luce del Paradiso.

L’apertura del 2 giugno sarà in San Vitale con Teodora, opera da camera di Mauro Montalbetti dedicata proprio all’imperatrice che ci osserva dagli incantevoli mosaici della basilica. Alessandra Ferri celebrerà i suoi 40 anni nella danza riportando in scena L’heure exquise, gioiello di Maurice Bèjart, mentre Arto Lindsay, protagonista dell’avanguardia statunitense, farà rivivere la storica Lectura Dantis che Carmelo Bene tenne nel 1981 dalla Torre degli Asinelli di Bologna, e Chiara Muti ed Elena Bucci cercheranno Lumina in tenebris.

Non mancheranno sguardi ‘pop’ come quello di Neri Marcorè che accosterà le figure femminili della Commedia alle canzoni che abitano i nostri giorni, così come Piero Pelù sarà chiamato a riveder le stelle. Tra le perle del festival, i pianisti Daniil Trifonov e Beatrice Rana, gli omaggi a Stravinskij e Astor Piazzolla, Tosca con la Roma Sinfonietta in un ricordo di Ennio Morricone, l’eclettico Elio con un recital su Enzo Jannacci in collaborazione con la Milanesiana di Elisabetta Sgarbi, e perfino il rapper Rancore. Per poi approdare alla Trilogia autunnale, ideata da Cristina Mazzavillani Muti, affidata anche alla Metànoia del ballerino Sergei Polunin fra i versi della Commedia, e Paradiso XXXIII, con cui Elio Germano e Teho Teardo raccolgono la sfida quasi titanica di rendere visibile l’invisibile.