Quincy Jones (foto Philippe Dutoit)
Quincy Jones (foto Philippe Dutoit)
di Michele Manzotti Nonostante i suoi 87 anni continua a occuparsi di musica. Non più come esecutore e compositore (o produttore di successo, come nel caso di Michael Jackson), ma in veste di ideatore di Qwest Tv. È Quincy Jones, che ha messo il suo nome e la sua autorevolezza nel mondo musicale a disposizione di questa piattaforma che è disponibile in sette paesi tra cui l’Italia. Qwest Tv (www.qwest.tv), al momento visibile su alcune marche di Tv e cellulari, ieri ha lanciato un nuovo catalogo. Quello di Ina, istituto nazionale degli audovisivi che in Francia ha raccolto le esibizioni...

di Michele Manzotti

Nonostante i suoi 87 anni continua a occuparsi di musica. Non più come esecutore e compositore (o produttore di successo, come nel caso di Michael Jackson), ma in veste di ideatore di Qwest Tv. È Quincy Jones, che ha messo il suo nome e la sua autorevolezza nel mondo musicale a disposizione di questa piattaforma che è disponibile in sette paesi tra cui l’Italia. Qwest Tv (www.qwest.tv), al momento visibile su alcune marche di Tv e cellulari, ieri ha lanciato un nuovo catalogo. Quello di Ina, istituto nazionale degli audovisivi che in Francia ha raccolto le esibizioni dei più grandi artisti del jazz e della canzone.

La sua vita è stata piena di concerti dal vivo. Come è nata l’idea di diffondere la musica sui dispositivi di oggi?

"Sento che, specialmente in America, non siamo legati alle nostre radici culturali. Eppure c’è una linea diretta che si può tracciare dai ritmi africani al primo jazz, dal bebop al funk, soul e hip-hop, ma la maggior parte delle persone non se ne rende conto. Così, con Qwest Tv, utilizziamo la potenza moderna di trasporto dei dispositivi di oggi e usarla per aprire le porte a una musica di qualità".

In che modo ha avuto accesso agli archivi Ina?

"La televisione francese ha registrato così tante esibizioni incredibili negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 che raramente sono state viste fuori dalla Francia (anche oggi). Intendo concerti rari di grandi star come Miles Davis, Nina Simone e Thelonious Monk. Sono sempre stato affascinato da questi archivi e determinato a fare in modo che siano disponibili per tutti e non solo per gli esperti".

Ci sono artisti o filmati che le piace segnalare in particolar modo?

"Abbiamo ottime performance di artisti del calibro di B.B. King, James Brown, Chuck Berry, oltre a concerti di musicisti straordinari che ho conosciuto e con cui ho suonato molte volte.Ricoro Duke Ellington Dizzy Gillespie e Ray Charles, così come alcune delle più grandi voci femminili che siano mai vissute. Ricordo le mie care sorelle Aretha Franklin ed Ella Fitzgerald!".

Nel palinsesto di Qwest Tv c’è materiale che è legato alla sua attività e ha un significato speciale per lei?

"C’è il concerto Quincy Jones & Friends che abbiamo fatto a Stoccarda con George Benson, Dee Dee Bridgewater e Jacob Collier, il mio concerto per la celebrazione dell’85° compleanno a Montreux che ha riunito artisti del calibro di Robert Glasper, Richard Bona, Mos Def, Jorja Smith, Ibrahim Maalouf e molti altri, e lo spettacolo del 2019 che ho fatto a Parigi e che ha attraversato alcuni dei miei più grandi successi di tutti i tempi con un’orchestra al completo. Stiamo parlando di canzoni che ho fatto con Michael Jackson e molti altri artisti leggendari".

Due anni fa è venuto in Italia, a Umbria Jazz. Che ricordo ha delle sue esperienze nel nostro Paese?

"In Umbria è stata una notte fantastica. Poi amo tutto quello che c’è dell’Italia. Il cibo, il vino (anche se non bevo più), la bellezza del paese e soprattutto la gente".