Una piccola radio armata solo delle sue frequenze e un paese in cerca di nuovi diritti. Come quella volta negli anni ‘80 quando dalle trasmissioni notturne a microfoni aperti di Radio Radicale nacque una mobilitazione che portò ad approvare la legge sul diritto a cambiare sesso. A ricordare l’episodio è Francesco Rutelli nel film documentario Onde radicali per la regia di Gianfranco Pannone scritto con Marco Dell’Omo e Simonetta Dezi. Il docufilm ha battuto il primo ciak nei giorni scorsi a Roma e sarà trasmesso in autunno su Sky Documentaries.

Il racconto ruota intorno a quattro fatti di cronaca che lasciarono il segno nel Paese e dei quali Radio Radicale fu protagonista e testimone diretta: l’uccisione di Giorgiana Masi durante una manifestazione promossa di radicali nel 1977, il rapimento e la liberazione del giudice Giovanni D’Urso, l’arresto e la gogna giudiziaria subita da Enzo Tortora, l’uccisione del corrispondente della radio in Cecenia, Antonio Russo.