Grande successo per la prima di Turandot del Festival Puccini 2021 teatro di Torre del Lago (Lu) per la prima volta con il finale di Luciano Berio. Scelta voluta dal direttore artistico Giorgio Battistelli con il regista Daniele Abbado e lo scenografo Angelo Linzalata. Apprezzata la coproduzione col teatro Goldoni di Livorno. Il finale di Berio accentua gli aspetti più moderni della musica di Puccini. La crisi esistenziale e artistica del Maestro esplode proprio con Turandot che lo coinvolge in un’atmosfera eterea e surreale. I costumi di Giovanna Buzzi si adeguano al clima fabiesco e realistico. Diretti da Axelrod, i professori dell’orchestra evidenziano aspetti importanti della partitura. All’altezza gli interpreti: il soprano americano Emily Magee, Ivan Magrì, Calaf (applausi in "nessun dorma"). Bene Emanuela Sgarlata (Liù); Giulio Mastrototaro, Marco Miglietta, Andrea Giovannini in Ping, Pong, Pang; Nicola Ulivieri in Timur, Kazuki Yoshida in Altoum, poi Francesco Facini e tre artisti della Puccini Academy, le ancelle Luisa Berterame e Fleur Strijbos. ll coro è stato diretto da Roberto Ardigò, voci bianche istruite da Viviana Apicella. Ai suoni Luca Bimbi, assistente alla regia Patrizia Frini. E ora si continua. Info su puccinifestival.it