La principessa Giorgiana Corsini (Pressphoto)
La principessa Giorgiana Corsini (Pressphoto)

Firenze, 1 agosto 2020 -  Dopodomani 3 agosto la principessa Giorgiana Corsini avrebbe compiuto 81 anni, portati alla stragrande con quella verve e quell'intelligenza viva che tutti le riconoscevano. Invece stamattina poco dopo le otto, per un malore, se ne è andata mentre faceva il bagno in mare, come sempre in estate, nella spiaggia della tenuta de la Marsiliana dove trascorreva le vacanze con la sua bella famiglia, il marito Don Filippo Corsini, 83 anni, i quattro figli Duccio, Elena Sabina, Nencia ed Elisabetta Fiona con le loro famiglie, su tutto gli amatissimi nipoti. Nuotare spensierata e morire in un lampo, nella pienezza delle proprie forze e dell'intelligenza, per parenti e amici è un pensiero che consola. Trasportata in elisoccorso all'ospedale di Grosseto, Donna Giorgiana non ce l'ha fatta ed volata in cielo. Determinata, combattiva, forte ma sempre gentile, con quell'allure della grande nobiltà italiana che ormai ha pochi uguali può essere definita la Signora degli Artigiani per aver fondato 26 anni fa, con Neri Torrigiani, una manifestazione eccelsa come Artigianato e Palazzo in onore alle mani d'oro della creatività italiana. Una intuizione e una visione verso il futuro di una categoria di lavoratori dell'arte troppo spesso trascurata e negletta che aveva però trovato il lei la guida e lo sprone per non arrendersi mai. E di recente presentando, con una conferenza stampa, su Zoom la prossima edizione dal 17 al 20 settembre aveva ancora una volta spronato tutti per andare avanti nonostante le difficoltà da Covid 19, come oggi racconta Maddalena Torricelli che cura l'ufficio stampa della manifestazione.

Nata a Varese il 3 agosto 1939 come Giorgiana Avogadro di Valdengo e Collobiano, aveva sposato il principe Filippo Corsini condividendo con lui tutta la vita, sempre in armonia con la natura, curando le proprietà di famiglia come la tenuta di Villa Le Corti che ha promosso per eventi culturali. Amate dell'arte e della musica, era diventata la promotrice e protettrice di un gruppo di giovani musicisti che formano il festival New Generation che si è tenuto molte volte nel Giardino Corsini e ora in questo mese sarà a Boboli.

Nel Giardino Corsini al Prato e nel palazzo di famiglia disegnato dal Buonatalenti e di proprietà dal 1620, è sbocciata l'idea di portare in alto il valore culturale degli artigiani che una volta l'anno hanno mostrato qui tra le siepi magnifiche disegnate da Gherardo Silvani, tra il labirinto di alloro e la distesa di agrumi e giaggioli rari, e le statue che risalgono all'epoca romana, tutta l'importanza della conservazione e valorizzazione di questo patrimonio della cultura italana. Sotto la Loggia antica concerti, dibattiti, premiazioni, presentazioni l'hanno sempre vista presente e protagonista visionaria.

Ci piace ricordarla in tutta la sua vitalità, simpatia, energia, mentre sfrecciava in bicicletta nelle strade del centro di Firenze, col loden d'inverno e il tailleur di lino d'estate, i capelli grigi e corti al vento, il filo di perle ad illuminare ancora più uno sguardo acuto, la voglia di vivere e fare ancora più bella la Firenze che l'aveva accolta giovanissima, città per la quale ha sempre lottato per la conservazione delle sue meraviglie. Spesso inascoltata. Firenze le deve molto, speriamo che qualcuno se lo ricordi. Giorgiana Corsini è stata un'animatrice culturale come pochi, entusiasta e coraggiosa, esempio per le future generazioni. Ora la musica che ha tanto amato, le note dei tanti concerti e opere ai quali ha assistito al Maggio Musicale Fiorentino e quelle dei ragazzi di Neew Generation, la accompagneranno in Cielo, dove siamo certi si darà da fare ad organizzare eventi e manifestazioni per il bene comune.