Per avvicinare i giovani al patrimonio culturale, LuBeC propone anche una riformulazione dei programmi scolastici, fin dalle scuole elementari, mettendo a disposizione degli istituti l’immensa produzione digitale di divulgazione e conoscenza delle opere d’arte di proprietà del Mibact e delle altre strutture pubbliche. L’Italia, infatti, è il primo Paese al mondo per numero di beni Unesco, ben 55, ma ha un tasso di dispersione scolastica pari al 13,5%, contro una media europea del 10,2, e l’occupazione culturale si attesta ad appena il 3,6% cento del totale.