Harry, Meghan e il piccolo Archie
Harry, Meghan e il piccolo Archie

Roma, 30 dicembre 2020 - Dopo essere stato presentato ufficialmente a metà mese, il 29 dicembre è uscita su Spotify la prima puntata di 'Archewell Audio', il podcast del principe Harry e di Meghan Markle, duca e duchessa del Sussex, e che è possibile ascoltare gratuitamente. Il titolo del primo episodio è 'Holiday Special' ed è una miscellanea di interventi di persone famose che hanno raccontato la loro personale esperienza con la pandemia di Coronavirus. Fra le varie voci ascoltiamo quella del cantante Elton John, della politica Stacey Abrams, dello chef José Andrés, della tennista Naomi Osaka, del presentatore e attore James Corden e via di questo passo con persone caratterizzate dall'avere un rapporto di frequentazione e di amicizia con i due conduttori: gente come Christina Adane, Brené Brown, Rachel Cargle, Deepak Chopra, Matt Haig, Hussain Manawer, Tyler Perry e George the Poet. E c'è anche un delizioso cameo di Archie Mountbatten-Windsor, figlio di Harry e Meghan, che ormai ha diciannove mesi e che alla fine del file audio ci augura un buon anno nuovo.



Non è chiaro se le future puntate saranno organizzate nel medesimo modo, cioè con una struttura corale, oppure se saranno dedicate a un singolo ospite e a una più chiacchierata approfondita con lui. Questa seconda ipotesi sembra la più probabile, perché nel breve messaggio di presentazione del podcast, quello pubblicato a metà dicembre e lungo tre minuti, Harry e Meghan hanno detto di volerci fare ascoltare persone che raccontano la loro storia e le loro convinzioni, per scoprire prospettive magari lontane dalla nostra esperienza personale e nel contempo per diventare consapevoli dell'esistenza di un terreno comune a tutti noi e sul quale è possibile edificare relazioni positive e rispettose. "Compassione" e "gentilezza" sono le due parole più spesso utilizzate dai duchi del Sussex: una sorta di dichiarazione d'intenti per 'Archewell Audio'.
In ogni caso, il podcast offre un'ottima occasione per fare pratica con la lingua inglese e migliorarne la nostra comprensione, approfittando dei vari accenti ascoltati.