Podcast di Amazon anche su smartphone
Podcast di Amazon anche su smartphone

Le trattative per l’acquisto della start up americana Wondery da parte di Amazon – secondo quanto riferisce il Wall Street Journal – sono a un passo della chiusura. Si parla di 300 milioni di dollari messi sul piatto da Amazon per accaparrarsi uno dei maggiori produttori di podcast di tutto il pianeta. L’ennesima dimostrazione di come quello dei contenuti audible sia un mercato in netta espansione, con numeri sempre più alti e al centro di una “guerra” tra i giganti del web.

Wondery per arricchire Audible
Audible è la piattaforma di Amazon nella quale si trovano tutti i contenuti “ascoltabili” del gigante dell’ecommerce. Tanti audiolibri (nuove uscite, best seller, libri per bambini, ragazzi, biografie) ma anche tanti podcast con tanti argomenti diversi (storia, filosofia, scienza, crescita personale, corsi di lingue) che testimoniano come il settore degli audible sia in rapida espansione e che, soprattutto, sia diventato il cavallo sul quale puntare per far salire il fatturato.
Il catalogo di Amazon, infatti, si arricchisce ogni giorno di nuovi contenuti e presto, se fossero confermate le indiscrezioni del Wall Street Journal, sulla piattaforma potrebbero ritrovarsi anche i podcast di Wondery, start up americana tra le più importanti nel settore.

I numeri dei podcast
L’acquisto di Wondery da parte di Amazon conferma, qualora ce ne fosse bisogno, come il mercato dei contenuti ascoltabili sia uno dei più floridi del momento. Dopo il boom legato alla pandemia da coronavirus, infatti, i podcast sono diventati tra i contenuti digitali più consumati al mondo, con investimenti pubblicitari in aumento del 48% già l’anno scorso e che nel 2020 dovrebbero superare il miliardo di dollari di fatturato pubblicitario.
Una corsa, quella di Amazon, che al momento vede l’azienda di Bezos dietro a Spotify e Apple, autentici dominatori del mercato audible. L’acquisto di Wondery, secondo le strategie del gigante dell’ecommerce, dovrebbe essere solo il prossimo passo di una guerra digitale senza esclusione di colpi.