Il podargo strigoide ha un becco molto particolare
Il podargo strigoide ha un becco molto particolare

Il podargo strigoide è uno strano uccello: lo scambiano spesso per un gufo ma non è un gufo, ha il corpo grosso e tozzo, un piumaggio mimetico che lo fa sembrare un pezzo di tronco, grandi occhi tondi e soprattutto un peculiare, ampio becco simile alla bocca di certe rane (in inglese è noto come frogmouth, appunto bocca di rana). Sembra sempre corrucciato e, ciliegina sulla torta, la prima parte del suo nome scientifico, Podargus strigoides, rimanda alla parola greca per "gotta", perché quando cammina è così sgraziato che ricorda un uomo che zoppica per la gotta. Eppure è risultato l'uccello più instagrammabile secondo uno studio dell'Università di Costanza, battendo fior di meraviglie pennute.

I fattori del successo sui social sono molto più complessi della semplice corrispondenza a una bellezza canonica. Il podargo non è chic, non è raffinato, non è spettacolare e nemmeno tenero, ma piace e attira like come pochi altri. Per capire "cosa fa grande la foto di un uccello" ed elaborare la classifica i ricercatori hanno analizzato oltre 27mila scatti pubblicati su nove fra le pagine Instagram dedicate agli uccelli più seguite. Le foto sono state valutate con un metodo chiamato IAA (Image Aesthetic Appeal), già sviluppato in precedenza dai ricercatori e applicato con riscontri attendibili a immagini di architettura, panorami ed esibizioni di danza.

Mediando fra diversi fattori (numero di like, condivisioni, tempo di "esposizione", utenti che hanno visto il post, eccetera), il sistema estrapola un punteggio che misura l'attrattiva estetica di una foto e la sua probabile capacità di smuovere l'interesse degli utenti. I ricercatori hanno rilevato che alcuni colori garantiscono un bonus di partenza: gli uccelli rossi e blu vanno forte, ad esempio, più di quelli gialli e verdi. Ma il podargo strigoide non ha bisogno di questi facili mezzucci e ha trionfato nonostante sia di un banalissimo marrone: "Un vincitore sorprendente", dice lo studio pubblicato sulla rivista i-Perception, "si tratta di una sorta di giustizia poetica, dato che questo uccello notturno con caratteristiche facciali così particolari una volta era stato definito 'l'uccello dall'aspetto più infelice che esista'".

Fra le 116 famiglie di pennuti prese in esame, dietro al podargo si sono piazzati alti come gradimento i piccioni grazie alle molte varietà colorate, i turachi che si fanno notare per le creste punk e le lunghe code, le upupe, i maluridi (dei passeriformi dalle livree vistose). In fondo alla classifica i reietti di Instagram: svassi, avvoltoi, cicogne, beccacce di mare e scolopacidi (chiurli, piro piro e simili).