Una scena dal film 'Player One' - Foto: Jaap Buitendijk/Warner Bros/Amblin Entertainment
Una scena dal film 'Player One' - Foto: Jaap Buitendijk/Warner Bros/Amblin Entertainment

Nel 2011 il romanzo 'Ready Player One' (pubblicato in Italia con il titolo 'Player One') è diventato un vero e proprio fenomeno di nicchia, per poi diffondersi anche presso il grande pubblico e convincere così Steven Spielberg a dirigerne l'adattamento cinematografico, un film accolto bene e capace di guadagnare ben oltre mezzo miliardo di dollari al botteghino. Si spiega in questo modo l'attenzione per il libro sequel, al quale lo scrittore Ernest Cline stava lavorando da un po': è stato lui stesso ad annunciare l'uscita negli Stati Uniti per il 24 novembre 2020, rilanciando il desiderio dei fan di vedere un nuovo film, magari ancora diretto da Spielberg.

Player One, il romanzo e il film

Il libro del 2011 racconta una storia ambientata nel 2045: la Terra è stata devastata da crisi climatica, sovrappopolazione e povertà e di conseguenza l'umanità trascorre gran parte del tempo all'interno di Oasis, un mondo virtuale creato dal geniale James Halliday e infarcito di riferimenti alla cultura pop degli anni Ottanta (la passione di Halliday). Quando quest'ultimo muore inizia una caccia al tesoro: il premio è il controllo di Oasis. C'è chi vuole trasformarlo in una macchina per fare quattrini, riservata ai più ricchi, e chi invece vuole mantenerlo libero e accessibile a tutti. Il protagonista, un ragazzo di nome Wade, punta a garantirne la libertà.

Steven Spielberg si prese qualche libertà creativa, modificando alcuni elementi della trama, ma riuscì comunque a realizzare un film capace di non scontentare, anche se qualche voce di dissenso si fece sentire. Alla fine la media voto della critica fu positiva (64/100 su Metacritic) e il botteghino fece segnare poco meno di 583 milioni di dollari a fronte di un budget stimato fra 155 e 175 milioni.

Il libro sequel

Ernest Cline non ha rivelato dettagli sulla trama del romanzo sequel, però ai tempi dell'uscita del film aveva raccontato un aneddoto che ora sta tornando in auge, fra coloro che provano a intuire cosa ci sarà scritto nel nuovo libro. Tutto ruota attorno ad Anorak, cioè l'avatar di James Halliday all'interno di Oasis.

Nel romanzo del 2011 viene solo accennato che molti frequentatori del mondo virtuale pensano che Anorak sia una specie di intelligenza artificiale che riproduce il vero Halliday, una sorta di copia digitale. Parlando con Steven Spielberg, Cline indicava proprio questo dettaglio come potenziale spunto narrativo per il sequel. Se sarà davvero così lo scopriremo al momento della pubblicazione, a fine novembre di quest'anno.

Avremo anche un nuovo film?

Vista la caratura del libro, possiamo dare per scontato che i diritti cinematografici sono già in vendita in questo momento. Se teniamo conto che Ernest Cline si era trovato bene con Spielberg e aveva anche firmato la sceneggiatura del film insieme a Zack Penn ('The Avengers'), allora è ragionevole pensare che la casa di produzione di Spielberg possa aggiudicarsi i diritti per la realizzazione del sequel. Al momento, però, siamo nel mondo delle ipotesi e nulla è dato per acquisito.

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