di Barbara Berti "Avevamo dato come titolo provvisorio Diogene. Alla fine, si è deciso di cercare un vero titolo. Ci fu una specie di lotteria, ognuno metteva dentro un titolo e da una cinquantina, venne fuori Quark, suggerito da Marco Visalberghi. Perché Quark era un po’ come andare dentro le cose. In fisica, è la particella più piccola all’interno dell’atomo". Piero Angela, 91 anni, via social rivela l’arrivo della nuova stagione del suo storico programma di divulgazione scientifica che quest’anno festeggia i 40 anni e...

di Barbara Berti

"Avevamo dato come titolo provvisorio Diogene. Alla fine, si è deciso di cercare un vero titolo. Ci fu una specie di lotteria, ognuno metteva dentro un titolo e da una cinquantina, venne fuori Quark, suggerito da Marco Visalberghi. Perché Quark era un po’ come andare dentro le cose. In fisica, è la particella più piccola all’interno dell’atomo". Piero Angela, 91 anni, via social rivela l’arrivo della nuova stagione del suo storico programma di divulgazione scientifica che quest’anno festeggia i 40 anni e diventa ‘super’, proprio come lui.

Dal 15 luglio, in prima serata su Raiuno, va in onda il nuovo ciclo di SuperQuark composto da sette puntate inedite, comprensive di un’appendice dedicata alla replica dei documentari The Blue Planet realizzati dalla Bbc.

L’highlander della divulgazione, annunciando il suo ritorno, racconta anche alcuni aneddoti legati alla fortunata trasmissione Quark, inaugurata nel 1981, che agli albori veniva ospitata in seconda serata, fascia che all’epoca iniziava alle 21.30, per la durata di 55 minuti.

Nel 1994, il format è stato collocato in prime time con l’assetto diventato poi abituale e composto dal documentario d’apertura seguito da una serie di rubriche. "Adesso siamo arrivati alla quarantesima edizione, qui abbiamo i nostri amici che vengono a registrare e abbiamo avuto molte difficoltà per colpa del Coronavirus" le parole di Angela.

"Soprattutto gli autori e i tecnici che sono andati in giro per la copertura, come ben sapete. Però ce l’abbiamo fatta" prosegue il giornalista e scrittore che lo scorso 22 dicembre era sbarcato anche su RaiPlay con lo spin off SuperQuark+.

Il nuovo ciclo di puntate, tra i vari temi tratterà, ovviamente, anche della pandemia e ampio spazio avranno i giovani ricercatori .

"L’Italia sta perdendo competitività - dice ancora Piero Angela - negli ultimi 10 anni ha perso la capacità di fare figli, si deve riequilibrare la demografia e non abbiamo capacità di fare ricerca, innovazione. Bisogna che i giovani ne siano consapevoli e si impegnino. È il messaggio che voglio lanciare con la nuova serie di SuperQuark".

Ma durante la quarantena, il divulgatore scientifico nato a Torino ha lavorato a pieno ritmo non limitandosi a confezionare un nuovo programma tv: ha infatti, ha curato il progetto Viaggi nell’antica Roma - insieme con Paco Lanciano e la storica collaborazione di Gaetano Capasso e con la direzione scientifica della Sovrintendenza capitolina - creando uno spettacolo multimediale che racconta e fa rivivere la storia del Foro di Augusto che partirà il prossimo 8 luglio e andrà avanti fino a ottobre con tre repliche ogni sera".