La Piana delle Giare è disseminata di bombe inesplose, sganciate dagli Usa negli anni '60
La Piana delle Giare è disseminata di bombe inesplose, sganciate dagli Usa negli anni '60

Sull'altopiano di Xiangkhoang, nel cuore del Laos, si trova una delle più spettacolari meraviglie archeologiche dell'Asia, nonché una delle più misteriose del mondo. Le valli e le colline della Piana delle Giare sono disseminate di migliaia di monumenti megalitici, rudimentali vasi scolpiti nell'arenaria alti fino a tre metri e pesanti anche venti tonnellate, che si ergono solitari o assembrati in gruppi di centinaia. Ancora non si sa quale civiltà li abbia messi lì, e nemmeno con precisione quando o a cosa servissero, ma adesso un team internazionale di ricercatori ha fornito la risposta ad alcuni di questi dilemmi.
 

Milioni di bombe inesplose

C'è un motivo per cui la Piana delle Giare non è stata meta di un viavai ininterrotto di spedizioni archeologiche, come sarebbe lecito aspettarsi nel caso di un luogo di tale interesse. Negli anni Sessanta il Laos rimase coinvolto nella guerra del Vietnam e gli aerei della United States Air Force sganciarono sul paese, e in particolare sull'altopiano, decine di milioni di bombe. Molte sono ancora lì oggi, inesplose, rendendo così inaccessibile gran parte della distesa di megaliti. Solo una manciata di siti sono stati ripuliti dagli ordigni in anni recenti e sono oggi aperti ai visitatori e agli studiosi.
 

Le giare sono lì da oltre tremila anni

Guidato dalla University of Melbourne, dalla Australian National University e dal dipartimento dei beni culturali laotiano, il team di ricerca ha condotto indagini sul campo e raccolto campioni che sono poi stati esaminati in laboratorio. Attraverso una tecnica chiamata "luminescenza otticamente stimolata" hanno datato dei sedimenti prelevati da sotto le giare, stabilendo che sono state posizionate dove si trovano in un'epoca compresa fra il 1240 e il 660 avanti Cristo.

Durante gli scavi gli archeologi hanno anche individuato alcune sepolture (non sono le prime rinvenute in prossimità delle giare), che la datazione al radiocarbonio delle ossa fa risalire a un periodo dall'VIII al XIII secolo dopo Cristo. Secondo gli studiosi, "questi dati suggeriscono fortemente che il piazzamento dei megaliti preceda l'attività funeraria intorno alle giare, indicando il riutilizzo di questi luoghi e il loro durevole significato rituale".
 


Da dove provengono i megaliti

Il confronto fra l'arenaria dei megaliti di un sito e quella di varie cave nei dintorni ha permesso di identificarne la probabile zona di provenienza, un affioramento a otto chilometri di distanza. Se la scoperta risolve in parte un dubbio, ne lascia intatto un altro: "Come le giare siano state spostate dalla cava al sito resta un mistero", conclude uno degli archeologi, il professor Dougald O’Reilly.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Plos One.