Phil Collins ha compiuto ieri 70 anni e insieme al compleanno può festeggiare la liberazione del villone di Miami terreno di una guerra con l’ex moglie Orianne Cevey che l’aveva occupata rivendicandone la proprietà; sembra ci sia già un acquirente pronto a versare 40 milioni di dollari per acquistarlo. Ma le...

Phil Collins ha compiuto ieri 70 anni e insieme al compleanno può festeggiare la liberazione del villone di Miami terreno di una guerra con l’ex moglie Orianne Cevey che l’aveva occupata rivendicandone la proprietà; sembra ci sia già un acquirente pronto a versare 40 milioni di dollari per acquistarlo.

Ma le buone notizie per Phil non finiscono qui: quel che è certo, e sicuramente più interessante, è che è già pronto The Last Domino?, il nuovo tour dei Genesis con Mike Rutherford e Tony Banks (e il figlio di Phil, Nicholas, alla batteria). A guardare la sua carriera la prima cosa che viene da pensare è che Phil Collins rappresenta un caso rarissimo nella storia del rock. Già rappresenterebbe un’eccezione quello che è accaduto con i Genesis: il batterista, dunque per tradizione destinato alla Second Line, che diventa anche il cantante solista prendendo il posto di un gigante come Peter Gabriel. Con lui la band artisticamente ha cambiato strada ma ha ottenuto quel successo planetario da cui Peter Gabriel era fuggito.

Phil ha pure più volte pensato di smettere, la prima volta per dedicarsi alla famiglia (la figlia Lily è ormai un’attrice affermatissima a Hollywood), la seconda per fare i conti con la salute: calo dell’udito, problemi alla colonna vertebrale che coinvolgono gli arti inferiori, il braccio e il collo. Un po’ di tempo fa, in un’intervista, a chi gli parlava dei suoi fasti da batterista ha candidamente ammesso: "oggi non posso più suonare così veloce". Capita a tutti. Solo a Phil Collins capita però di aspettare di andare in tour con i Genesis.