La statua della Sirenetta nel porto di Copenaghen imbrattata con una scritta
La statua della Sirenetta nel porto di Copenaghen imbrattata con una scritta

COPENAGHEN

“Racist fish“, pesce razzista: così, in lingua inglese, la statua simbolo di Copenaghen è stata vandalizzata da una mano ignota. La scritta è comparsa sulla pietra che fa da base alla scultura, all’ingresso del porto della capitale danese. Nessuno ha rivendicato l’azione, che sembra collocarsi sulla scia dell’ondata iconoclasta che ha accompagnato le mobilitazioni antirazziste negli Stati Uniti. Non è però chiara quale sia la contesazione mossa al personaggio nato dalla penna di Hans Christian Andersen. Intervistata dalla tv danese, l’esperta dell’opera di Andersen, Ane Grum-Schwensen, ha spiegato che la storia della Sirenetta non contiene allusioni razziste.

La Sirenetta è stata anche un fortunato cartone animato della Disney, che – secondo alcuni – contiene una scena razzista quando nella scena della canzone In fondo al mar appare un ‘pesce nero’ che ha le sembianze dell’immagine stereotipata degli afro-americani.

La statua è finita più volte nel mirino dei vandali. Nel 1964 l’atto più grave fu giustificato come “attacco d’arte“: alcuni esponenti del Movimento Situazionista le segarono la testa e la portarono via. Il mese scorso, la statua di un missionario danese coinvolto nella colonizzazione della Groenlandia è stata imbrattata con vernice rossa e la parola “decolonizzare”; non è chiaro se l’episodio sia legato alla scritta sulla base della Sirenetta.