I pensieri fissi bloccano la mente e tolgono spazio alle nuove idee
I pensieri fissi bloccano la mente e tolgono spazio alle nuove idee

Alcuni pensieri si insinuano nella nostra mente come tarli: una discussione in famiglia, un ostacolo sul lavoro, banalmente anche solo il ritornello di una canzone o uno schema di parole crociate che non riusciamo a districare. Finché continuiamo a rimuginarci sopra, i pensieri fissi occupano parte della nostra memoria, che ha una capienza limitata, e tolgono spazio a pensieri nuovi. Come facciamo a liberarcene? L'interrogativo ha guidato uno studio condotto dai ricercatori della University of Colorado Boulder e della University of Texas at Austin, che hanno indagato sui metodi più efficaci per eliminare i tarli mentali guardando cosa succede nel nostro cervello quando cerchiamo di smettere di pensare a qualcosa.
 

Il blocco-note della mente

Come spiega uno degli autori dello studio, Jarrod Lewis-Peacock, la cosiddetta memoria di lavoro (o memoria operativa) è in sostanza il blocco-note della mente, su cui annotiamo temporaneamente i pensieri che ci aiutano ad affrontare i nostri compiti. La memoria di lavoro può contenere al massimo tre o quattro pensieri alla volta. "Come un lavandino pieno di piatti sporchi, va pulito e svuotato prima di poterci mettere nuove idee", spiega Lewis-Peacock, "Quando abbiamo usato l'informazione utile a rispondere a una e-mail o ad affrontare un problema, dobbiamo lasciarla perdere in modo che non ostruisca le risorse mentali che ci servono per la prossima cosa".
 

Tre modi di rimuovere i pensieri fissi

La ricerca ha coinvolto sessanta volontari, che durante l'esperimento erano posizionati in uno scanner per la risonanza magnetica funzionale (fMRI), un apparecchio che "fotografa" l'attività neuronale del cervello. Ai soggetti sono state mostrate immagini di volti, frutti e luoghi, che dovevano memorizzare e mantenere nella mente per quattro secondi. Dopo di che è stato chiesto loro di sostituire un'immagine con un'altra, oppure di svuotare la mente da tutte le immagini, oppure di concentrarsi per sopprimere deliberatamente un'immagine.
 

Come evitare di finire in un loop

I tre metodi si sono rivelati efficaci, ma in misura e con esiti diversi: sostituire il pensiero e svuotare la mente hanno portato le immagini a svanire più velocemente, ma non del tutto, lasciando una sorta di ombra sullo fondo. Viceversa, l'azione di sopprimere l'immagine impiega più tempo, ma la cancella in modo più approfondito. Secondo i ricercatori sarebbe questa la strategia migliore se abbiamo bisogno di liberare spazio nella testa per nuove informazioni. Quando siamo bloccati su un pensiero, conviene rimuoverlo con uno sforzo consapevole, dedicarsi ad altro ed eventualmente tornarci in un secondo momento.

"La gente spesso pensa: se mi spremo di più le meningi risolverò questo problema", conclude la professoressa Marie Banich, "Ma il lavoro degli specialisti suggerisce che così facendo in realtà la nostra visione si restringe e restiamo bloccati in un loop da cui è difficile venire fuori".

Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications.