Caterina Balivo è mamma di Guido Alberto e Cora, avuti con il manager Guido Maria Brera
Caterina Balivo è mamma di Guido Alberto e Cora, avuti con il manager Guido Maria Brera
Caterina Balivo è stata appena nominata dall’Unesco madrina dell’Oceano. L’ideale per una come lei, acqua e sapone. "Ci battiamo per il polmone verde, ma ci dimentichiamo di quello blu. Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica con iniziative concrete: raccogliere la plastica dalle spiagge, usare mezzi green per attraversare l’oceano, mangiare pesce secondo la stagionalità. Anzi, a dire il vero, il pesce non bisognerebbe proprio più mangiarlo: la pesca non è sostenibile". Mi scusi: la carne non bisogna mangiarla per gli allevamenti intensivi, verdura e frutta meglio di no per l’uso di anticrittogamici, concimi chimici eccetera, adesso nemmeno il pesce. Alla fine, cosa ci resta? "Bisogna abbassare le nostre aspettative nell’alimentazione. Non puoi mangiare tutto quello che vuoi in qualsiasi momento". Lontana dalla tv, si è dedicata ai podcast con interviste a personaggi famosi... "La serie s’intitola Ricomincio dal NO. Perché i no fanno male ma ti fanno crescere. I primi con cui ho parlato sono stati Bebe Vio, Marcello Lippi, Giovanna Botteri, Andrea Bocelli, Beatrice Venezi, Giacomo Campora, Ersilia Vaudo. La tv è...

Caterina Balivo è stata appena nominata dall’Unesco madrina dell’Oceano. L’ideale per una come lei, acqua e sapone. "Ci battiamo per il polmone verde, ma ci dimentichiamo di quello blu. Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica con iniziative concrete: raccogliere la plastica dalle spiagge, usare mezzi green per attraversare l’oceano, mangiare pesce secondo la stagionalità. Anzi, a dire il vero, il pesce non bisognerebbe proprio più mangiarlo: la pesca non è sostenibile".

Mi scusi: la carne non bisogna mangiarla per gli allevamenti intensivi, verdura e frutta meglio di no per l’uso di anticrittogamici, concimi chimici eccetera, adesso nemmeno il pesce. Alla fine, cosa ci resta?

"Bisogna abbassare le nostre aspettative nell’alimentazione. Non puoi mangiare tutto quello che vuoi in qualsiasi momento".

Lontana dalla tv, si è dedicata ai podcast con interviste a personaggi famosi...

"La serie s’intitola Ricomincio dal NO. Perché i no fanno male ma ti fanno crescere. I primi con cui ho parlato sono stati Bebe Vio, Marcello Lippi, Giovanna Botteri, Andrea Bocelli, Beatrice Venezi, Giacomo Campora, Ersilia Vaudo. La tv è visuale, vive d’immagini. Invece, quando parli con un ospite in casa sua, si confida più facilmente".

Quali sono stati i suoi no?

"L’ultimo quando ho rinunciato alla trasmissione, Vieni da me. Non solo per stare vicino ai miei figli, che erano a casa per la Dad, e per stare vicino a mio marito che altrimenti sarebbe stato costretto a vivere da un’altra parte per non rischiare la contaminazione".

Ma lei ha dichiarato in più occasioni che per questa ragione suo marito, Guido Maria Brera, era uscito di casa...

"In realtà è stato via per un mese e mezzo nel lockdown e qualche giorno a Natale, perché non c’era più la Dad".

Ha aggiunto che suo marito ha insistito perché lei non lasciasse la tv...

"È vero, ha detto di non preoccuparmi, dopo 10 mesi sarebbe stato ancora lì. Ma come ci arrivavo io a dieci mesi? Ho preferito rinunciare, non solo per queste ragioni. Volevo vivere di nuovo le stagioni, non stare sempre chiusa in uno studio tv. Avevo voglia di mettermi in gioco con cose diverse. Essere presente ai miei figli ma anche come moglie. Leggere un libro. Rallentare il mio tempo. Per 10 anni ho vissuto di dirette quotidiane. Ho capito che si era chiuso un ciclo".

Come vi siete conosciuti, lei e suo marito?

"A un aperitivo. Mi ha colpito subito per la sua bellezza. Me l’hanno presentato due amiche, a Roma. È arrivato con una di loro, e io ho pensato che stessero insieme. Dopo qualche giorno le ho chiesto, facendo la vaga, ‘da quanto tempo ci esci?’. E lei: ‘ma è solo un amico’. ‘Ah!’, ho pensato io, perché mi era piaciuto subito. In seguito lui mi ha mandato una bottiglia d’olio e io l’ho chiamato per ringraziarlo. Diciamo che lui ha alzato la palla e io l’ho schiacciata".

State insieme da 12 anni, vi siete sposati nel 2014. Come sopravvive la passione?

"Bisogna non darsi mai per scontati. Non bisogna pensare che lui sta con me, e io con lui, punto. So che lui fra sei mesi potrebbe innamorarsi di un’altra e mandarmi al diavolo. Ma lo stesso vale per me: ogni tanto glielo ricordo. Anzi, spesso".

Suo marito lavora nella finanza, e scrive anche libri. Dal suo Diavoli è stata tratta una serie in onda su Sky. Non c’era una particina anche per lei?

(Ride). "Io faccio la conduttrice, non l’attrice. Ma in una puntata, la sesta, mi pare, facciamo le comparse. Eravamo andati sul set a curiosare e ci hanno coinvolto".

Qualche tempo fa suo marito si è risentito per una sua frase...

"Avevo detto che era un uomo in carriera. Lui non si è riconosciuto nella definizione: ha detto che per lui un uomo in carriera è uno che va alle cene con la moglie, fa pubbliche relazioni, cose del genere. Lui è uno che fa cento call al giorno, lavora mentre mangia, scrive libri, si definisce ‘un uomo ossessivo sul lavoro e nella vita’".

In una recente intervista ha ammesso smagliature e cellulite: smentisca se può.

"Perché dovrei? Io non ritocco mai le foto. Certo, cerco di scegliere la luce migliore. Le smagliature dopo la gravidanza ci sono. Di recente mi hanno proposto di fare la testimonial per una linea di costumi. Ho accettato a patto che non ritoccassero gli scatti. Se lei va sul mio profilo Instagram e con due dita allarga le foto, le smagliature le vede".

Una sua foto su Instagram a piedi nudi ha scatenato un’ondata di interesse tra i fan...

"Non me ne parli. Non ne capisco il motivo. Anche in famiglia i miei piedi non passano inosservati. Mio marito dice spesso che per fortuna i figli hanno preso i suoi piedi, i miei sarebbero troppo lunghi!".

Di cosa si è pentita?

"Di essere tornata a lavorare subito dopo il parto. Se tornassi indietro, non lo farei più".

Ha affrontato anche la questione femminile...

"Se continui a lavorare e hai dei figli sembra che tu ti debba sentire in colpa. Il punto di vista deve cambiare. Le donne hanno la fortuna di poter generare? Bisogna fare qualsiasi cosa per permetterglielo. Per la mamma è tutto scontato: deve andare a prendere i figli a scuola, deve preparare la merenda, seguire la casa. Per i padri no: vengono alla recita dei figli solo se non hanno altri impegni. Noi ci lamentiamo dei mariti, ma è la struttura del lavoro che dovrebbe essere cambiata. Basta con lo stereotipo della super eroina che può far tutto".

La peggior figuraccia della sua vita?

"Dovevo intervistare Piero Angela. Siccome avevo già registrato degli spezzoni indossando un vestito sgargiante tutto paillette e lustrini, non potevo cambiarmi. Mi sono presentata a lui addobbata in quel modo e mi vergognavo tantissimo. Lui ha intuito il mio imbarazzo e mi ha detto: “Trovo delizioso questo suo vestito“. Un uomo meraviglioso".