17 apr 2022

Pasqua, origini e storia

Le informazioni essenziali sulla celebrazione della resurrezione di Gesù Cristo

Buona Pasqua
Buona Pasqua

Se nel 2021 l'Italia era in zona rossa, a causa della pandemia di Coronavirus, domenica 17 aprile 2022 sarà possibile festeggiare la Pasqua con restrizioni decisamente meno forti. È un fatto importante, considerato che parliamo della principale festività cristiana, durante la quale si celebra la resurrezione di Gesù Cristo.

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Pasqua, perché la data cambia ogni anno
I Vangeli dicono che il sepolcro vuoto di Gesù fu scoperto il giorno successivo al sabato. Dunque Pasqua cade di domenica, ma quale esattamente cambia ogni anno perché viene fissata la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. Dipende cioè dal calendario lunare e determina le date delle altre celebrazioni collegate: per esempio Quaresima, Settimana Santa, Ascensione e Pentecoste.

Se oggi c'è concordia su questo calcolo, inizialmente la datazione della Pasqua generò controversie anche molto accese. Capitava che fosse celebrata in giorni differenti a seconda delle zone e fu necessario un pronunciamento ufficiale per stabilire un criterio comune. Fu il Concilio di Nicea del 325 d.C. a scegliere il calendario lunare come metodo di datazione comune a tutti i fedeli.

La Pasqua ebraica
La Pasqua ebraica, chiamata Pesach, era originariamente legata alle attività agricole: festeggiava le prime raccolte di frutti e coltivazioni. Successivamente divenne la celebrazione della liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto e in particolare del giorno in cui Dio uccise i primogeniti egiziani risparmiando quelli degli Ebrei, le cui case erano distinguibili dalle altre perché le porte erano state dipinte con sangue d'agnello. Proprio il "passare oltre" di Dio, cioè il suo risparmiare le abitazioni ebraiche, motiva i nomi di Pesach e Pasqua: in aramaico "pasah" significa appunto "passare oltre".

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Agnelli, conigli e uova di cioccolato
L'eccidio dei primogeniti d'Egitto, con il sangue d'agnello che salva quelli ebrei, è alla base della tradizione di mangiare carne d'agnello il giorno di Pasqua. Dal punto di vista simbolico, inoltre, l'agnello immolato è un diretto riferimento a Cristo che si sacrifica per il bene dell'umanità. Invece, la tradizione di decorare uova deriva probabilmente da due fattori. Uno è anch'esso simbolico (dall'uovo nasce la vita, così come dalla resurrezione di Gesù dipende la vita eterna), mentre il secondo è più pratico: in passato, durante la Quaresima, era vietato mangiare carne e uova. Le galline, però, le depositavano comunque e da qui nacque l'usanza di bollirle fino a farle diventare durissime e poi dipingerle con simboli e colori sacri.

L'idea che le uova potessero essere di cioccolato è invece stata una felice intuizione commerciale avuta nel 1875 dai dirigenti di un'azienda dolciaria inglese, la Cadbury. Riguardo ai conigli di cioccolato, anch'essi frequenti nelle celebrazioni pasquali odierne, non è chiaro come siano stati associati alla Pasqua, anche perché nei Vangeli non compaiono. Non è escluso che richiamino il concetto di fertilità, legato alle festività pagane dedicate all'arrivo della primavera.

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