Un frame del video
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Parigi, 10 luglio 2020 - “La Couture è viva, e così il sogno”, queste le parole piene di energia e di speranza di Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino nel presentare l'haute couture della maison nei modi consentiti dalla pandemia, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza, prima di tutto per i lavoratori dalle mani d'oro dell'atelier romano di piazza Mignanelli. Impossibile ancora organizzare sfilate dal vivo, tutto il mondo è fermo e in attesa di riprendersi dalla batosta della pandemia, e il mondo della moda soffre come tutti gli altri comparti per una crisi che forse non ha uguali e per il naturale rallentamento del lavoro, per produzione e ordini. Così durante i tre giorni parigini dell'alta moda, dal 6 all'8 luglio, si sono percorse strade alternative, tutte rigorosamente on line per l'impossibilità assoluta di una fashion week reale. 

Ed ecco che la maison Valentino ha presentato solo un teaser, in assenza ancora della collezione completa che verrà presentata a Roma con una performance live il prossimo 21 luglio. Quel che sta a cuore al direttore creativo Pierpaolo Piccioli è in primo luogo il benessere del team. Questa volta le sarte non hanno potuto lavorare in coppie su ogni abito, e questo ha determinato un rallentamento. Il progetto di Valentino haute couture battezzato "Of Grace and Light", sviluppato a quattro mani con il fotografo e regista Nick Knight che completerà l'opera a Cinecittà nei prossimi giorni, è una fusione di visualità digitale e manualità couture, unendo sogno e realtà. L'essere umano è al centro di questo progetto, un dialogo in cui il tocco umano e quello digitale si incontrano senza sovrapporsi. Per il direttore creativo Pierpaolo Piccioli nessun effetto digitale può sostituire l'humanitas. Il clip dura un minuto appena, e l'opera di Knight è nel pieno delle sue corde, con l'ispirazione tutta rivolta alla ballerina Loie Fuller. “Una creazione Couture - dice Pierpaolo, che ha scattato recentemente la campagna Valentino a Nettuno, davanti al mare, cittadina dove vive - prende vita solo attraverso il movimento, la luce, i colori e la musica ma soprattutto attraverso l'essere umano che si trova in essa, avvolto, accolto dal tessuto. Che danza e sogna”. Nick Knight racconta come l'ispirazione arrivi da Loie Fuller, “incredibile pioniera della danza moderna, che ha influenzato il movimento Art Noveau, che a sua volta riflette nella libertà, eleganza e grazia di questa collezione di Pierpaolo per Valentino. Pierpaolo ed io volevamo creare un Rinascimento della moda - continua Nick Knight - totalmente liberi di parlare un linguaggio basato sulla bellezza e la fantasia”.