La "sindrome di Parigi" colpisce i turisti con aspettative esagerate sulla città
La "sindrome di Parigi" colpisce i turisti con aspettative esagerate sulla città

Quando le aspettative sono esageratamente alte, il confronto con la realtà può rivelarsi traumatico. Prendiamo Parigi: considerata una delle città più belle del mondo, a quanto pare è anche la più deludente per molti visitatori. Lo ha determinato un'indagine condotta da Radical Storage, che ha scandagliato 140mila opinioni su Google relative alle attrazioni, i monumenti, le attività, i ristoranti e gli hotel più frequentati di venti popolari città turistiche, cercando le ricorrenze di una serie di espressioni specifiche che indicano delusione (o viceversa un apprezzamento inatteso).

Delle 3243 recensioni relative alla capitale francese, una su cinque (il 18%) è negativa, e non basta: del totale delle recensioni insoddisfatte, il 25% di quelle che contengono la parola "orrenda" è riferito a Parigi, idem per il 15% con "terribile", altrettanto con "la peggiore", l'11% con "sopravvalutata" e idem per "sconsigliata". Insomma, i turisti amareggiati non ci sono andati leggeri. È una sorta di versione soft della sindrome di Parigi, una condizione psicologica (esiste davvero) che colpisce alcuni turisti che giungono in visita con una visione eccessivamente idealizzata della città, alimentata da film e romanzi. Di fronte alla realtà di una metropoli caotica e frenetica, con le sue sacche di degrado e pericolo, lo shock è tale da provocare ansia, allucinazioni, vertigini, tachicardia e sudorazione.

Le altre città più deludenti risultano essere Hong Kong, Seoul, Bangkok e Singapore. Londra si becca il 18% delle recensioni con la definizione "sotto le aspettative", Praga il 15% delle segnalazioni per la maleducazione, Sydney il 15% di quelle con la parola "fregatura". Le città che invece hanno sorpreso in modo piacevolmente positivo i visitatori, andando oltre le aspettative, sono nell'ordine Stoccolma, Città del Capo, Dubai, Amsterdam e Kuala Lumpur. C'è anche Roma fra le venti città analizzate, che non spicca né in un senso – deludente – né nell'altro – sorprendente –, a riprova che si conferma perfettamente in linea con le attese dei viaggiatori.