Oscar 2021, dettaglio del poster - Foto: The Academy of Motion Picture Arts and Sciences
Oscar 2021, dettaglio del poster - Foto: The Academy of Motion Picture Arts and Sciences

La cerimonia degli Oscar 2021, registrata in presenza pur rispettando tutte le norme di sicurezza anti Covid, ha prodotto alcuni record e qualche curiosità. Ecco le cose principali.

NIENTE ASSO PIGLIATUTTO
Quest'anno non c'è stato un film capace di fare incetta di vittorie e le statuette dell'Academy sono state distribuite fra un bel po' di lungometraggi: 'Nomadland' ne ha vinte tre, mentre due a testa sono state assegnate a 'The Father', 'Judas and the Black Messiah', 'Ma Rainey's Black Bottom', 'Mank', 'Soul' e 'Sound of Metal'.

CHLOÉ ZHAO
La regista di 'Nomadland' è diventata la seconda donna nella storia degli Oscar a vincere la statuetta per la migliore regia (la prima è stata Kathryn Bigelow, grazie al film 'The Hurt Locker'). È anche diventata la prima donna di origini asiatiche ad aggiudicarsi il premio.

PETE DOCTER E 'SOUL'
Grazie all'Oscar ricevuto da 'Soul' il regista Pete Docter ha fatto segnare un record: ha infatti conquistato il terzo premio nella categoria riservata al migliore film d'animazione, dopo quello per 'Up' (2009) e quello per 'Inside Out' (2015).

YOUN YUH-JUNG
Grazie a 'Minari', Youn Yuh-jung è diventata la prima asiatica a vincere come migliore attrice non protagonista.

MA RAINEY'S BLACK BOTTOM
Mia Neal e Jamika Wilson sono diventate le prime donne di colore a vincere un Oscar nella categoria riservata a trucco e parrucco. Insieme a loro premiato anche collega Sergio Lopez-Rivera.

IL TRIS OTTENUTO GRAZIE A 'TENET'
Il regista e sceneggiatore Christopher Nolan ha un rapporto strano con gli Oscar: è uno dei cineasti più in vista di Hollywood, ma non ha mai vinto una statuetta. In compenso, tre suoi film hanno vinto quella dedicata ai migliori effetti visivi: 'Inception', 'Interstellar' e 'Tenet'.

'MANK' PASSA DA 10 A 2, MA NETFLIX SEGNA COMUNQUE UN PRIMATO
Il giorno dopo l'annuncio delle nomination 'Mank' guardava tutti i contendenti dall'alto verso il basso grazie alle sue dieci nomination. Nelle settimane successive, però, è emerso chiaramente che i bookmakers scommettevano su un ridimensionamento delle sue ambizioni e così è stato: alla fine ha portato a casa le statuette per la migliore scenografia e la migliore direzione della fotografia (verdetto non scontato, quest'ultimo, perché il favorito sembrava essere 'Nomadland'). Ciononostante Netflix, che ha prodotto 'Mank', ha potuto festeggiare un totale di sette vittorie complessive, il massimo mai ottenuto da una piattaforma di streaming.

IN MEMORIAM, CHI È STATO DIMENTICATO
Il tradizionale omaggio video ai professionisti del cinema che sono morti ha fatto discutere per due ragioni: la velocità con la quale alcuni nomi e volti sono comparsi (tanto rapida da rendere difficile la lettura) e anche l'assenza dall'elenco delle attrici Naya Rivera e Jessica Walter, dell'attore Nick Cordero e del compositore Adam Schlesinger.