Greta Gerwig sul set di 'Piccole donne' insieme a Meryl Streep - Foto: Wilson Webb/CTMG
Greta Gerwig sul set di 'Piccole donne' insieme a Meryl Streep - Foto: Wilson Webb/CTMG
L'annuncio delle candidature agli Oscar 2020 è stato subito seguito dalle polemiche per l'assenza di donne nella categoria riservata alla migliore regia. Polemiche infiammate anche dal fatto che anche i Golden Globe e i BAFTA hanno escluso le registe dalla corsa ai rispettivi premi. E questo nonostante Greta Gerwig ('Piccole donne') fosse considerata tra le favorite, grazie anche al fatto che il suo film ha superato i 100 milioni al box office mondiale. Anche Lulu Wang, autrice dell'ottimamente recensito 'The Farewell - Una bugia buona' era giudicata una valida candidata. Invece niente: le nomination hanno premiato Martin Scorsese per 'The Irishman', Quentin Tarantino per 'C'era una volta a... Hollywood', Bong Joon-ho per 'Parasite', Sam Mendes per '1917' e Todd Phillips per 'Joker'.

L'importanza di essere candidate agli Oscar

Qui non si tratta di svalutare il lavoro dei colleghi maschi, che non è in discussione. Il punto è che i membri dell'Academy hanno ancora una volta trascurato le registe, nonostante ce ne fossero di meritevoli. Tra le assenti all'edizione 2020 segnaliamo anche Anna Boden, coregista di 'Captain Marvel', e Jennifer Lee, coregista di 'Frozen II - Il regno di Arendelle' (che sorprendentemente ha mancato la nomination come miglior film d'animazione)-.

Siamo di fronte al classico cane che si morde la coda: le registe faticano a fare esperienza dietro la cinepresa, a imporsi e a ottenere i finanziamenti per i propri film. Di conseguenza sono più rari i casi di film diretti da donne che meritano un premio e l'assenza di premi rende più difficile finanziare i propri film, farsi le ossa e farsi notare. La nomination e l'eventuale vittoria agli Oscar non è irrilevante, all'interno di questo discorso. Basta pensare a moltissimi trailer che utilizzano la frase "dal regista premio Oscar" o "dal regista candidato all'Oscar". Non sarebbe la stessa cosa se la frase in questione fosse: "Da una regista che non sfigurerebbe affatto tra le nomination all'Oscar, fidatevi che è bravissima".

Candidate alla regia: solo 5 donne nella storia dell'Academy

Le polemiche sono anche motivate da un'osservazione che lascia poco spazio a dubbi: nell'intera storia degli Oscar solamente cinque donne hanno conquistato la nomination per la migliore regia: Lina Wertmüller nel 1976 (per 'Pasqualino Settebellezze'), Jane Campion nel 1994 ('Lezioni di Piano'), Sofia Coppola nel 2004 ('Lost in Translation'), Kathryn Bigelow nel 2010 ('The Hurt Locker') e Greta Gerwig nel 2018 ('Lady Bird'). Di queste, solamente Kathryn Bigelow ha poi vinto, diventando la prima e al momento unica donna ad aggiudicarsi l'Oscar come migliore regista.

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