Orson Welles, Peter Bogdanovich e Oja Kodar sul set – Foto: Royal Road Entertainment
Orson Welles, Peter Bogdanovich e Oja Kodar sul set – Foto: Royal Road Entertainment
Ancora oggi il nome di Orson Welles (1915–1985) viene evocato dagli amanti del cinema con enorme rispetto: si tratta di uno dei più importanti cineasti della storia, autore di film seminali come 'Quarto potere' (1941) e L'infernale Quinlan (1958), ma anche personaggio che ha dovuto affrontare enormi difficoltà per terminare i propri progetti. 'The Other Side of the Wind' non l'ha mai finito ed è toccato a Peter Bogdanovich chiuderne la lavorazione: venerdì 2 novembre viene pubblicato da Netflix insieme al documentario che ne racconta la travagliata lavorazione e che si intitola 'Mi ameranno quando sarò morto'. Si tratta di due appuntamenti imperdibili, per gli amanti della settima arte.

THE OTHER SIDE OF THE WIND, IL FILM INCOMPIUTO DI ORSON WELLES

La trama ruota attorno all'ultimo giorno di un anziano regista (interpretato da John Huston), che appartiene alla vecchia scuola di Hollywood e che cerca di tornare sulla breccia realizzando un film con pochi soldi e tante ambizioni.

Secondo quando raccontato qualche anno più tardi dall'attore Joseph McBride, presente sul set, 'The Other Side of the Wind' avrebbe dovuto essere "l'8 1/2 di Welles, una meditazione sull'arte e sul mestiere del cinema".

L'INFLUENZA DI ERNEST HEMINGWAY
La figura del protagonista è ispirata a Ernest Hemingway, che Welles aveva frequentato fino al giorno del suicidio dello scrittore, nel 1961: derivano da qui i tratti caratteriali del personaggio che incontriamo in 'The Other Side of the Wind', un macho con la scorza dura, capace anche di violenza, ma dotato di enorme fascino e talento.

THE OTHER SIDE OF THE WIND, IL TRAILER SOTTOTITOLATO


THE OTHER SIDE OF THE WIND, IL FILM COMPLETATO DA ALTRI
Accanto a John Huston, nel cast troviamo Bob Random, Susan Strasberg, Norman Foster, Oja Kodar, il già citato McBride e anche Peter Bogdanovich, amico di Welles, anch'egli regista e sceneggiatore ('L'ultimo spettacolo', 'Paper Moon'). Proprio quest'ultimo si sentì dire, un giorno, "Se mi succede qualcosa, finiscilo tu": a parlare è Orson Welles, in un momento di sconforto dopo che i consueti problemi di finanziamento l'avevano costretto a un'ennesima interruzione della lavorazione.

Dopo la morte di Welles, e con il successivo contributo economico di Netflix, Bogdanovich termina il montaggio: 'The Other Side of the Wind' viene presentato durante il Festival di Venezia 2018, dove riceve un'eccellente accoglienza. La storia della sua complicata lavorazione è riassunta nel documentario 'Mi ameranno quando sarò morto'.

MI AMERANNO QUANDO SARÒ MORTO, IL TRAILER SOTTOTITOLATO


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