Milano, 28 gennaio 2021 - Li chiama “Il regista”, “Quello di Bologna”, “Il cantautore” e sono le passioni artistico-sentimentali di una vita. Amori grandi, immensi, che lei, “la Vanoni”, non s’è mai lasciata alle spalle e che, a ben guardare, ritrovi impigliati negli angoli di anima raccolti in Unica, suo cinquantesimo album d’inediti in sessant’anni di carriera. Strehler e Dalla l’hanno lasciata sola, mentre Paoli vorrebbe ancora incontrarlo davanti a un microfono: "Non si alza più dal divano, ma cerco di tirarlo su", dice lei. Vanoni a tutti i costi "…e così sia!" come aggiunge Renato Zero nella canzone Ornella per sempre che chiude il disco nei negozi da domani con...

Milano, 28 gennaio 2021 - Li chiama “Il regista”, “Quello di Bologna”, “Il cantautore” e sono le passioni artistico-sentimentali di una vita. Amori grandi, immensi, che lei, “la Vanoni”, non s’è mai lasciata alle spalle e che, a ben guardare, ritrovi impigliati negli angoli di anima raccolti in Unica, suo cinquantesimo album d’inediti in sessant’anni di carriera. Strehler e Dalla l’hanno lasciata sola, mentre Paoli vorrebbe ancora incontrarlo davanti a un microfono: "Non si alza più dal divano, ma cerco di tirarlo su", dice lei.

Vanoni a tutti i costi "…e così sia!" come aggiunge Renato Zero nella canzone Ornella per sempre che chiude il disco nei negozi da domani con la produzione di Mauro Pagani, già al fianco della signora ai tempi de Il giro del mio mondo. Della partita, oltre a Zero pure Francesco Gabbani e Giuliano Sangiorgi nei panni di autori, ma anche Fabio Ilacqua, Carmen Consoli e Virginia Raffaele ("che mi rifà rimbambita e maniaca sessuale", dice la Vanoni) in quelli di preziosi partner canori.

"Abbiamo cominciato a pensare a questo disco che avevo 84 anni e siccome è stato un lavoretto lungo l’ho finito a 86" racconta lei.

"Passava il tempo e dicevo: ragazzi qui bisogna fare qualcosa perché magari tiro il calzino e mi trovate morta. Beh, alla fine siamo arrivati in fondo e la prima cosa che mi viene da dire è: guardate se c’è nel globo terracqueo un’altra della mia età che ha fatto qualcosa del genere".

Il titolo chi l’ha scelto?

"Ho dovuto cedere. Per me il titolo ideale era Essere Ornella, ma i discografici mi hanno fatto notare che ricordava quello del film Essere John Malkovich e quindi poco originale. Invece Unica…".

E il colore giallo della copertina?

"L’ho imposto io. Mi sono tornati alla mente i miei “anni di giallo”, quando impazzivo per quel colore e tutto quello che mi circondava o che indossavo aveva quelle gradazioni. Per sfuggire a età, buio, malattie ho pensato di far esplodere il giallo che è il colore della luce, della gioia, della follia. All’interno del disco ho messo la frase di Borges: tutte le cose del modo non mi servono, alcuni ne hanno di più e sono il mare, la musica, il colore giallo e gli occhi dei vecchi".

Si parla di lei ospite a Sanremo.

"Finché non mi mandano una mail, non ho alcuna garanzia".

Ha vinto pure il Covid, come vive quest’emergenza sanitaria. E politica?

"Mi inc..zo, ma poi mi trattengo. Se no mi viene un ictus. Non è possibile avere dei non politici al governo. All’estero ci vedono come dei matti e forse è per questo che non ci danno tutti i vaccini. Sono insicuri di questo Paese… e noi siamo più insicuri degli altri".

Desideri?

"C’è uno che inseguo da un anno e mezzo, un milanese un po’ arabo (leggi Mahmood, ndr). Chissà che…".

L’ultimo album Meticci (io mi fermo qui) l’aveva prodotto Mario Lavezzi, al suo fianco da più di trent’anni. Perché per questo disco ha deciso di cambiare squadra?

"Mario l’avevo proposto, ma la casa discografica voleva una discontinuità col passato e Mauro Pagani poteva dare alla mia musica un colore diverso".

Mai dire "io mi fermo qui"...

"Mai. L’architetto Luigi Vietti, uno degli “inventori” della Costa Smeralda, a 91 anni ancora progettava soluzioni urbanistiche che avrebbero necessitato almeno un ventennio per essere realizzate. Chiaro che non le avrebbe viste compiute, ma andava avanti lo stesso, per mantenere viva la sua creatività… e continuare a vivere".