di Andrea Spinelli

Passioni a 96 KHz. Nel mondo del suono è l’ampiezza di frequenza a più largo spettro e Stash dei The Kolors la trova ideale per leggerci dentro le sue emozioni. "Quando coi miei compagni dico: ‘ragazzi sto a 96 KHz’ significa che sto tanto su o tanto giù", spiega il frontman campano, 33 anni, che per la figlia Grace e per la compagna Giulia ha tolto il piede dall’acceleratore quando la fuoriserie del trio di Frida (mai, mai, mai) sembrava nuovamente in corsa verso Sanremo. "La mia è stata innanzitutto una scelta dettata dal senso di rispetto che ho verso una manifestazione importantissima", spiega Stash, al secolo Antonio Stash Fiordispino (il secondo nome è preso da un verso di Money dei Pink Floyd e nasce dalla passione di papà per la band inglese), appena tornato in radio col singolo Mal di gola. "Al Festival devi andarci per dare il 100% se no meglio rimanere a casa. Lo stesso motivo che mi ha spinto a fare un passo indietro ad ‘Amici’ nonostante Maria De Filippi e la sua trasmissione costituiscano la mia famiglia lavorativa".

Quando ha capito di aver voltato pagina e che la sua vita aveva altre priorità?

"Nel momento in cui io e Giulia (l’ex Miss Abruzzo Giulia Belmonte, 24 anni, ndr) ci siamo guardati negli occhi capendo, senza dire mezza parola, che eravamo all’inizio di quella che sarà una lunga vita assieme… ci metterei la mano sul fuoco".

Pensa che pure lei ce la metterebbe?

"Sì, perché conosce una parte di me che dal palco, dalla tv o da Instagram è difficile afferrare; lì io sono le mie canzoni, i miei videoclip, i miei programmi, i miei post, quindi puoi farti un’idea, ma vivere ogni mio pensiero, ogni mio umore, ogni mio respiro 24 ore su 24 è un’altra cosa".

I suoi compagni come hanno preso questa scelta?

"Benissimo, perché l’arrivo di Grace ha scatenato un boom di creatività. Pur vivendo lontani, visto che passo quasi tutto il mio tempo a Pescara tra le mie ‘donne’, lavoriamo in remoto ogni giorno e in questi mesi abbiamo scritto una montagna di materiale".

“Mal di gola” sembra un tuffo negli anni Ottanta.

"Due anni fa Pensare male ha dato il via ad un nuovo corso per i Kolors. Abbiamo deciso, infatti, di smetterla d’inseguire la hit per puntare, piuttosto, su qualcosa che ci rappresentasse bene. Anche andando indietro del tempo per riscoprire i suoni che ci sono più cari da aggiornare poi in chiave assolutamente contemporanea".

Il testo del nuovo singolo cita Vasco. Ve lo siete mai detto, lei e Giulia, “siamo solo noi”?

"Tantissimo. Penso che in questo momento tanta gente, anche se non sta attraversando una storia d’amore come la mia, guardandosi allo specchio si senta sola con la propria vita. Non abbandonata, ma padrona del destino che l’attende quando chiude il mondo fuori dalla porta per vivere ogni singolo istante della propria intimità vibrando sulle frequenze della persona che ha accanto".

Le era già capitato in passato?

"No. Anche se magari avevo creduto d’interpretare certe storie in questa chiave. Trovandomi a vivere quello che i grandi poeti e mettono nelle loro poesie e in grandi pittori nei loro quadri, solo ora riesco a coglierne la differenza".

Grace è nata il 3 dicembre scorso. Quel giorno è stato come se l’era immaginato per mesi?

"Assolutamente no, come tutti gli accadimenti davvero importanti che mi sono capitati finora. Lo scorso febbraio, rientrando da Los Angeles dopo un incontro con Justin Timberlake e gli altri doppiatori del cartone animato Trolls, mai avrei immaginato che un anno dopo mi sarei ritrovato qua, felice di starmene a casa lontano dai palchi, da ‘Amici’ e da Sanremo, innamorato pazzo di una figlia e di una compagna che mi hanno cambiato la vita".

Come si vede tra dieci anni?

"E chi lo sa. Odio programmare una cena romantica figurarsi il futuro".