Con l'ora legale domenica 28 marzo si dormirà un'ora in meno
Con l'ora legale domenica 28 marzo si dormirà un'ora in meno

Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2021 si ripropone il consueto appuntamento con l'ora legale. Questo significa che alle 2:00 in punto è previsto uno scatto in avanti di tutti gli orologi, che si riposizioneranno seduta stante sulle ore 3:00. Complice la bella stagione, da qui in poi le nostre giornate saranno molto più lunghe e la luce del sole ci farà compagnia fino a tardi.

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Lancette in avanti: quando e come

Repetita iuvant: l'ora legale scatterà alle 2:00 di notte. In nessun caso serviranno levatacce per sistemare gli orologi. Per quanto riguarda i classici orologi da polso e più in generale tutti gli orologi analogici, si può provvedere a spostare le lancette in anticipo sabato sera, prima di andare a dormire. L'alternativa è aspettare comodamente la mattina successiva una volta scesi dal letto, soprattutto se non si hanno impegni fissati per domenica, pena il rischio di ritardi mostruosi.

Il problema non si pone invece per i dispositivi elettroni tipo smartphone, smartwatch, pc e tablet, per i quali l'aggiornamento avverrà in modo automatico senza bisogno di muovere un dito. Si può insomma puntare la sveglia del cellulare e dormire sonni tranquilli: l'allarme scatterà al momento giusto, già calibrato sull'ora solare. L'unica accortezza riguarda il fatto che non tutti i device digitali sono in grado di autoregolarsi: è il caso ad esempio dell'orologio del forno, del microonde o di altri elettrodomestici, a meno di non vivere in una casa smart dove ogni cosa è connessa alla rete.

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Quanto dura l'ora legale?

L'ora legale ci accompagnerà fino all'ultimo weekend di ottobre 2021, quando sarà di nuovo il turno di quella solare. Tra sabato 30 e domenica 31 ottobre le lancette dovranno fare dietro front, tornando indietro di 60 minuti per allinearsi alle condizioni di luce e buio tipiche della stagione fredda. L'abolizione del cambio dell'ora, tanto discussa negli ultimi tempi, non sarà di casa nemmeno quest'anno dalle nostre parti: l'Italia ha infatti optato per mantenere la tradizione inalterata, a differenza ad esempio di quanto deciso dalla Francia, che terrà fissa l'ora legale.