Almodóvar (71 anni) con il cast di “Madres paralelas“. Sotto, il manifesto del film
Almodóvar (71 anni) con il cast di “Madres paralelas“. Sotto, il manifesto del film

C’è anche un omaggio a Raffaella Carrà che il regista adorava e di cui è stato amico in Madres paralelas, il nuovo attesissimo film di Pedro Almodovar che aprirà in concorso il 1° settembre la 78ª Mostra del cinema di Venezia. Vestita di bianco, con una tuta aderente con pantalone a zampa d’elefante come quelle che portava a Canzonissima, e con il caschetto biondo una “simil“ Raffa in posa si lascia fotografare da Penelope Cruz mentre scorrono i titoli della produzione: nel trailer diffuso ieri si fa conoscenza con la storia del film in cui due donne, Janis (Penelope Cruz) e Ana (Milena Smit) passeggiano nelle corsie dell’ospedale impaurite dove stanno per partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. A far già discutere, però, è il poster – diffuso anc’esso ieri – della nuova pellicola: il primo piano di un capezzolo con una goccia di latte materno, incorniciato in modo da simulare un occhio con una lacrima.

In Spagna i social si sono già divisi: chi lo reputa estremo, chi difende il carattere trasgressivo dell’immagine che citerebbe Bunuel e teme l’intervento della censura dei pixel che in automatico sfuocano le immagini – anche d’arte – ritenute “inadatte ai social“.