Alle Olimpiadi di Tokyo non vedremo più questi festeggiamenti - Foto: ANSA / CIRO FUSCO
Alle Olimpiadi di Tokyo non vedremo più questi festeggiamenti - Foto: ANSA / CIRO FUSCO

Roma, 12 febbraio 2021 - Al di sopra delle Olimpiadi di Tokyo in programma questa estate, rimandate l'anno scorso a causa della pandemia da Coronavirus, aleggia una densa nube di perplessità, ma in Giappone tirano dritti e sono convinti che si faranno. Dovessero riuscirci davvero, saranno dei Giochi anomali, ovattati, senza folle di spettatori urlanti e feste (e festini) per celebrare le vittorie. Gli atleti dovranno rispettare un codice di comportamento anti-contagio, illustrato in un manuale pubblicato dal CIO e dal comitato organizzatore locale: contatti fisici ridotti al minimo, distanziamento sociale, vietati abbracci, strette di mano e batti il cinque. Ora resta solo da chiarire come queste indicazioni si concilino con la decisione di fornire 150mila preservativi gratis ai partecipanti. Un cortocircuito che sta alimentando ogni genere di battutine sui social.

Il libretto è rivolto a tutti i membri delle delegazioni, atleti (circa undicimila solo loro), allenatori e accompagnatori vari, che a luglio convergeranno in massa a Tokyo da ogni angolo del mondo. Nelle 33 pagine è spiegato tutto quello che bisogna sapere in merito a restrizioni, precauzioni, accesso al Giappone, spostamenti, test, tracciamento, eccetera. Le prime norme messe bene in chiaro sono appunto quelle finalizzate a limitare le interazioni fisiche tra le persone. E poi ovviamente bisogna evitare gli spazi chiusi e affollati e indossare la mascherina, sempre.

Non sono ammesse eccezioni: anche i partecipanti che avessero già ricevuto il vaccino (condizione non obbligatoria per partecipare ai Giochi) sono tenuti a rispettare le stesse regole degli altri, e quindi nemmeno a loro sono concessi eventuali incontri "ravvicinati". In caso di trasgressione al manuale non si rischia giusto un rimprovero, ma si può addirittura incorrere nell'esclusione dalle competizioni.

E tuttavia, nonostante l'esortazione al distanziamento sociale, gli organizzatori hanno confermato che distribuiranno 150mila preservativi gratuiti al villaggio olimpico, proseguendo sulla linea della promozione del sesso sicuro che viene portata avanti ormai da diverse edizioni delle Olimpiadi. A quelle di Rio de Janeiro nel 2016 i profilattici furono elargiti a piene mani: 450mila, una quantità record. Riusciranno questa volta gli atleti a resistere alle tentazioni?