All'asta gli occhiali del Mahatma Gandhi
All'asta gli occhiali del Mahatma Gandhi

Roma, 11 agosto 2020 - Quando il dipendente di una casa d'aste di Bristol ha aperto una anonima busta bianca, imbucata senza troppe cerimonie nella loro cassetta delle lettere, è rimasto di stucco. All'interno ha trovato un paio di occhiali dorati accompagnati da un biglietto con scritto: "Questi occhiali appartenevano a Gandhi, chiamatemi". La busta era rimasta tutto il fine settimana infilata a metà nella buca. Qualcuno poteva portarsela via, o poteva cadere e finire nella spazzatura.

Il banditore della East Bristol Auctions ha quindi telefonato al proprietario, un anziano signore convinto che si trattasse di un oggetto di poco conto, per farsi raccontare la storia degli occhiali in modo da poterne verificare l'attendibilità. L'uomo ha spiegato che gli occhiali si tramandano in famiglia da generazioni; furono donati dal Mahatma Gandhi durante una visita in Sudafrica, tra il 1920 e il 1930, a uno zio che in quegli anni lavorava là come dipendente della British Petroleum. Non era insolito che Gandhi donasse i suoi beni ai bisognosi o come gesto di ringraziamento.

Dopo gli opportuni controlli, la East Bristol Auctions si è convinta che gli occhiali appartenessero davvero al Mahatma e di avere quindi di fronte un ritrovamento di grande valore storico. Il proprietario non pensava di ricavarci granché, e invece sono stati messi in vendita sul sito della casa d'aste con un valore stimato tra le 10mila e le 15mila sterline. Ma il preventivo è stato abbondantemente superato: nel momento in cui scriviamo l'offerta è già di 55mila sterline e non è da escludere che possa salire ancora prima della chiusura dell'asta, il 21 agosto.