La maggior parte dei centri termali italiani è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale
La maggior parte dei centri termali italiani è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale

di Achille Perego

Centri termali che affondano storia e radici fin dall’antichità, affiancati o contestualizzati in hotel di lusso e innovative Spa dove, oltre alle cure con le calde acque del sottosuolo, si uniscono i trattamenti collegati al benessere psicofisico. Dall’Emilia Romagna salendo verso la Lombardia e allargandosi a Piemonte e Valle d’Aosta a ovest e Veneto e Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia a Est, senza dimenticare il mare ligure, il Nord Italia vanta il primato per numero di centri termali.

In totale (dati 2019 di Federterme) nel Nord Italia sono attivi 155 stabilimenti di cui 146 accreditati con il Servizio sanitario nazionale e più di un terzo convenzionato con InpsInail. Un numero che rappresenta quasi la metà del totale (325) e più della metà dei ricavi totali del settore (765,5 milioni di euro per oltre il 15% ascrivibili alle cure convenzionate). Per chi vuole utilizzare nelle prossime settimane il nuovo bonus da 200 euro in una delle terme del Nord Italia, quindi, non c’è che l’imbarazzo della scelta tenendo conto che, se ancora non è partita la piattaforma con le registrazioni dei centri aderenti, navigando sui siti dei principali e più noti stabilimenti appare già il claim dell’incentivo.

Prima regione italiana per numero totale di turisti, il Veneto è anche al vertice della classifica degli stabilimenti termali del Nord Italia con ben 88 centri tutti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. Alle porte del Parco Regionale dei Colli Euganei sorgono le Terme Euganee di Abano, Montegrotto, Galzignano, Battaglia e Teolo, la più grande stazione termale d’Europa specializzata in fangobalneoterapia e trattamenti termali. Le capostipiti delle terapie naturali vere, quelle che in epoca romana venivano definite Salus Per Aquam, che nascono dall’acqua e dalla terra e perciò terapie meglio tollerate dall’organismo. Alle porte di Verona invece sorge uno dei più grandi parchi termali italiani, quello di Aquardens di S. Lucia di Pescantina che ha già aperto le iscrizioni per il click day del bonus terme. In Piemonte sono una decina, a partire da Acqui Terme, i centri di cui 7 convenzionati. In Valle d’Aosta due ma dai nomi famosi come Pré-Saint-Didier e Saint-Vincent. Se in Friuli si contano un paio di Terme e una in Liguria, spiccano gli undici centri del Trentino tra cui le Terme di Dolomia tra le più antiche d’Italia.

Dopo il Veneto, l’altra regione con più centri termali è l’Emilia-Romagna con 26 tutti convenzionati con il Ssn. Terme da una storia antica come quelle di Salsomaggiore e Tabiano (Parma), con le bellissime Terme Berzieri in stile liberty e con le acque salsobromoiodiche. Altrettanto famose le Terme di Castrocaro (Forlì-Cesena) che tra l’altro offrono moderni reparti dedicati ai bambini mentre tutti i trattamenti, tra cui quelli più innovativi, sia per la salute sia per il benessere psico-fisico, con tanto anche di thermal coach, si trovano al Mare Termale Bolognese che, con le Terme di San Petronio, San Luca, Felsinee e l’Acquabios di Minerbio è pronto ad accogliere chi vuole utilizzare il bonus. Questo viaggio nelle terme del Nord non può non fare l’ultima tappa in Lombardia, regione che vede in attività 15 centri, 12 convenzionati. Tra questi le suggestive Terme di Bormio e quelle di Boario, care anche al Manzoni per la cura del fegato. Infine il passo nella storia romana con le Terme di Sirmione con la splendida vista sul lago di Garda.