L’obesità e il sovrappeso vengono percepiti erroneamente come scelta di vita, chi soffre di questa malattia evita di affrontare l’argomento, invece farebbe bene a chiedere aiuto al medico. Questo orientamento lo ritroviamo espresso nella campagna di sensibilizzazione sull’obesità "La verità sul peso".

Giuseppe Fatati, presidente IO-Net, Italian Obesity Network, ci ricorda che soprattutto l’obesità dipende da fattori concatenati tra loro: genetici, ormonali e psicologici. Sono disturbi spesso imparentati anche con il diabete, e che si possono risolvere coinvolgendo le professioni sanitarie. La percezione ingannevole che coglie quanti sono obesi o in sovrappeso è confermata da una indagine internazionale che ha coinvolto anche l’Italia (ACTION-IO). Secondo lo studio, il 62 per cento delle persone con obesità cerca di perdere peso inutilmente con diete fai-da-te, solo l’8 per cento intraprende un percorso idoneo affidandosi alle cure del medico, intanto il tempo passa, e i danni (cardiovascolari ma non solo) si sommano. Le terapie farmacologiche per l’obesità promettono bene, i dati diramati in occasione dell’ultimo congresso europeo sull’obesità ECO mostrano in dirittura d’arrivo trattamenti sempre più efficaci. Gli ultimi dati scaturiti dall’ European Congress on Obesity mostrano che una terapia con semaglutide (agonista del recettore GLP-1 di ultima generazione, non ancora arrivato in Italia) aiuta a perdere peso, riduce la sensazione di fame e contribuisce a ritrovare energia quando anche solo allacciarsi le scarpe e passeggiare sembrano azioni faticose.

Dove cercare informazioni validate sul peso corporeo? Sul sito www.laveritasulpeso.it i visitatori possono trovare notizie di attualità e il link a IO-Net, Italian Obesity Network, per conoscere le novità dai centri qualificati.

Alessandro Malpelo