di Luca Bonacini

Quando Nano Morandi nel 1980 rileva la Salumeria Giusti di Modena, prendendo le redini della storica insegna fondata nel 1605, sa bene che lo attende un’eredità importante. Aveva cominciato all’età di sedici anni come garzone, ma Giuseppe Giusti titolare della più antica salumeria d’Europa, lo aveva iniziato ai dogmi dell’arte norcina e dell’aceto balsamico. Gli aveva insegnato i segreti delle stagionature, come scegliere i formaggi, l’olio di oliva, le specialità pregiate, fino a indicarlo come suo successore. E Nano saprà rispettare le attese, guiderà la storica insegna insieme alla moglie Laura, tenendo fede a quella filosofia che i Giusti avevano mantenuto per 375 anni. Una vocazione che nell’89 condurrà i Morandi all’apertura dell’Hosteria e della Bottiglieria Giusti. Oggi che al timone vi sono i figli Cecilia e Matteo si taglia il traguardo dei 415 anni di vita dell’insegna. Tra i partner di rilievo scelti da Nano Morandi, godeva della sua stima Gianfranco Paltrinieri, fornitore dell’omonimo Lambrusco prodotto in località Cristo di Sorbara, un’azienda pluripremiata, oggi guidata da Alberto Paltrinieri e dalla moglie Barbara. Ed è per celebrare questo sentimento di amicizia, oggi più vivo che mai malgrado Nano e Gianfranco non ci siano più, che le due famiglie hanno voluto dare vita a un nuovo Lambrusco rifermentato in edizione limitata che celebri il mezzo secolo di questo rapporto. Un gioiello messo a punto con Attilio Pagli, enologo di riferimento della Cantina Paltrinieri, tra i migliori quindici del mondo, secondo la rivista Decanter. Cinquant’anni di sodalizio, racchiusi in una bottiglia vestita con restyling dell’etichetta che Nano aveva scelto personalizzando il Lambrusco Paltrinieri. Un’edizione limitata di sole 1000 bottiglie e 100 magnum, per un rifermentato fatto da tre annate diverse di Lambrusco di Sorbara Paltrinieri: il 45% di Eclisse (Sorbara in purezza); il 45% di Piria (Sorbara classico con una piccola parte di Salamino); il 10% di Grosso - metodo classico 2017. All’assaggio spicca la caratteristica acidità del Sorbara, insieme a note di pompelmo, bergamotto, ribes, lampone, che ben si sposano al gnocco fritto, agli arrosti, ai bolliti, ma anche ai crudi e ai fritti di mare.