10 gen 2022

Non solo Top Gun: Hollywood a tutto sequel

Il 2022 è l’anno dell’usato sicuro, Tom Cruise pilota 35 anni dopo. Da Avatar a Scream, si punta sui nuovi capitoli dei grandi successi

andrea bonzi
Magazine
Per il. Natale 2022 è atteso “Avatar 2“, di James Cameron, sequel del film del 2009
Per il. Natale 2022 è atteso “Avatar 2“, di James Cameron, sequel del film del 2009
Per il. Natale 2022 è atteso “Avatar 2“, di James Cameron, sequel del film del 2009

di Andrea Bonzi Hollywood sceglie l’usato sicuro. Il 2022 sarà l’anno dei sequel, dove nuovi capitoli si aggiungeranno a saghe del passato, anche a distanza di molti anni (addirittura decenni) dai capostipiti originali. Non è un fenomeno nuovo, ma segnala la pigrizia delle grandi case di produzione, strette tra la pandemia che continua a colpire duro e la distribuzione in streaming che, però, non assicura gli stessi incassi. Indicativo che tra i titoli già in sala ci siano Matrix 4 (Resurrections) e i prequel King’s Man 3 (Le origini) e La Befana vien di notte 2 (questo, però, tutto made in Italy). Il 13 gennaio, con l’uscita di Scream 5, si rivede Ghostface, il killer con la maschera da fantasma il cui costume tanto successo riscuote ad Halloween. Il quinto capitolo della saga che, negli anni Novanta, ha riscritto l’horror giovanilistico arriva a distanza di oltre dieci dal quarto e non può più contare sulla mano dello scomparso Wes Craven alla regia. I protagonisti sono però sempre gli stessi: David Arquette, Courtney Cox (ex star di Friends) e Neve Campbell. Originale il cartellone pubblicitario, con una nutrita foto di gruppo dei personaggi, che promette: "L’assassino è in questo poster". Altro seguito su cui pochi avrebbero scommesso e che, a meno dell’ennesimo slittamento, arriverà in Italia a maggio, è Top Gun 2 (Maverick). Trentacinque anni dopo – avete letto bene – Tom Cruise torna nei panni del pilota di aerei da caccia protagonista del film di Tony Scott. Allora, il film capostipite rispecchiava l’ideologia reaganiana, con la contrapposizione manichea russi-americani. Oggi l’operazione sembra puntare più sulla nostalgia che sulla politica, anche se gli asiatici del colosso Tencent, co-finanziatore del progetto, avrebbero preteso di cancellare i simboli di Taiwan e del Giappone dalla giacca di pelle del protagonista. Rivedremo Cruise, 59 anni e non sentirli, ...

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