Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
8 mag 2022

"Non ho l’età è ancora il canto dell’Europa"

Gigliola Cinquetti sabato all’Eurovision Song Festival di Torino riproporrà il brano che le fece vincere, appena sedicenne, Sanremo 1964

8 mag 2022
andrea
Magazine

di Andrea Spinelli Lo definisce il suo “triplete”. Effettivamente a Gigliola Cinquetti vincere nel giro di pochi mesi Festival di Castrocaro, Sanremo ed Eurovision Song Contest cambiò la vita. Sabato prossimo l’interprete veronese, che all’anagrafe si chiama Giliola, approda a Torino per ricantare sul palco dell’Esc quella Non ho l’età (per amarti) con cui nel 1964 alla Tivolis Koncertsal di Copenaghen portò l’Italia sul tetto d’Europa. L’evidenza dei numeri, 49 punti contro i 17 del secondo classificato, l’inglese Matt Monro, ribadisce ancora oggi che non ci fu gara. Signora Cinquetti, che tempi erano? "Noi ragazzini ci sentivamo il mondo fra le mani. Il tempo avrebbe fatto poi giustizia e fuoriclasse del passato sarebbero tornati ad essere tali, ma per un decennio giovani donne come me, Françoise Hardy, Sylvie Vartan, Catherine Spaak, Stefania Sandrelli rappresentarono una vera e propria ondata di rinnovamento. Proposi addirittura alla Rai un programma televisivo intitolato Le ragazze europee per parlare di questa rivoluzione femminile". Affermavate un modello di donna? "Quello della spilungona bellissima così diversa rispetto alla maggiorata tanto in voga a quei tempi. Una giovane donna che autoproduceva la propria immagine in contraddizione totale con i canoni e i desiderata maschili, ma capace lo stesso di attirare ed egemonizzare i desideri". È vero che se fosse stato per la sua casa discografica avrebbe inciso dischi col nome Claudia Cinquetti? "Vero. Dissero che Gigliola sembrava un po’ troppo liliale, finto, e allora dissero: cerchiamone uno finto che sembri vero. Grazie alla vittoria di Castrocaro, però, uscirono due o tre articoli su di me e alla casa discografica capirono che ormai era stato ‘focalizzato’ dai media". Quando al suo secondo Eurovision arrivò alle spalle degli Abba, si rese conto che quel gruppo stava cambiando la storia della manifestazione? "Sinceramente, no. Anche perché credo che il quartetto svedese abbia poi inciso canzoni migliori di Waterloo. Tant’è ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?