Foto: Cor Cordium Productions/Hear/Say Productions/Highwayman Films
Foto: Cor Cordium Productions/Hear/Say Productions/Highwayman Films

L'edizione numero 33 dell'USC Scripter Award ha assegnato a Chloé Zhao il suo premio più prestigioso grazie all'adattamento cinematografico del saggio 'Nomadland: Surviving America in the Twenty-First Century' di Jessica Bruder. In questo modo Zhao diventa una serissima candidata agli Oscar 2021, anche se non tutti i giochi sono chiusi. Infatti, se è vero che dal 2011 al 2018 la sceneggiatura vincitrice dello Scripter ha poi conquistato la statuetta dell'Academy, è anche vero che negli ultimi due anni le cose sono andate diversamente e quindi la vittoria finale non è scontata.
A latere, segnaliamo che Scott Frank ha ottenuto lo Scripter per la miniserie TV 'La regina degli scacchi', basata sul romanzo di Walter Tevis.



Nomadland favorito agli Oscar 2021?

A partire dal 1988, lo USC Scripter Award è viene assegnato ogni anno dall'University of Southern California allo scopo di celebrare gli scrittori, gli sceneggiatori e quel delicato lavoro che è l'adattamento per lo schermo di un testo letterario. Dopo il periodo d'oro 2011-2018, la capacità di prevedere la vittoria agli Oscar è diminuita: nel 2019 'Senza lasciare traccia' non è nemmeno entrato nella cinquina relativa alla migliore sceneggiatura non originale, mentre nel 2020 Greta Gerwig ha avuto la nomination, grazie al film 'Piccole donne', ma è stata battuta da Taika Waititi ('Jojo Rabbit'). Riuscirà Chloé Zhao a rinverdire i fasti dello Scripter? Staremo a vedere, intanto ecco i vincitori dal 2000 a oggi: l'anno in grassetto evidenzia la conquista dell'Oscar.

2000: Armyan Bernstein e Dan Gordon per 'Hurricane - Il grido dell'innocenza'
2001: Steve Kloves per 'Wonder Boys'
2002: Akiva Goldsman per 'A Beautiful Mind'
2003: David Hare per 'The Hours'
2004: Brian Helgeland per 'Mystic River' e 'Gary Ross' per 'Seabiscuit' (a parimerito)
2005: Paul Haggis per 'Million Dollar Baby'
2006: Dan Futterman per 'Capote'
2007: Alfonso Cuarón, Mark Fergus e Hawk Ostby per 'I figli degli uomini'
2008: Joel e Ethan Coen per 'Non è un paese per vecchi'
2009: Simon Beaufoy per 'The Millionaire'
2010: Jason Reitman e Sheldon Turner per 'Tra le nuvole'
2011: Aaron Sorkin per 'The Social Network'
2012: Alexander Payne, Jim Rash e Nat Faxon per 'Paradiso amaro'
2013: Chris Terrio per 'Argo'
2014: John Ridley per '12 anni schiavo'
2015: Graham Moore per 'The Imitation Game'
2016: Adam McKay e Charles Randolph per 'La grande scommessa'
2017: Barry Jenkins per 'Moonlight'
2018: James Ivory per 'Chiamami col tuo nome'
2019: Debra Granik e Anne Rosellini per 'Senza lasciare traccia'
2020: Greta Gerwig per 'Piccole donne'


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