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17 mag 2022

NFT anche su Spotify: al via i primi test

I non-fungible token sono pronti a sbarcare anche sul colosso dello streaming musicale. Si potranno comprare quelli che accompagnano brani e album

17 mag 2022
L'app di Spotify su smartphone
L'app di Spotify su smartphone
L'app di Spotify su smartphone
L'app di Spotify su smartphone

Dopo Instagram, che ha annunciato ufficialmente i primi test sugli NFT sulla sua piattaforma, anche Spotify è pronto a puntare sui non-fungible token. La conferma arriva da un portavoce dell’azienda al portale Music Ally. I primi test sono partiti per alcuni utenti negli Stati Uniti ma gli NFT su Spotify potrebbero presto diventare una realtà anche nel resto del mondo.

NTF degli artisti su Spotify
I primi artisti del mondo che potranno mettere in vendita su Spotify i loro NFT sono il produttore e dj Steve Aoki e il gruppo musicale inglese The Wombats, famoso per la sua musica indie rock. Nelle pagine di questi due artisti, infatti, alcuni utenti selezionati potranno avere accesso agli NFT che accompagnano brani e album e potranno, se interessati, completare il loro acquisto sulla piattaforma digitale dedicata OpenSea.
Per accedere alla galleria NFT bisognerà fare clic sotto l'intestazione dell'artista e l'elenco dei brani. Verranno quindi mostrati tutti gli NFT che è possibile comprare e, selezionandone uno, se ne potrà vedere una versione ingrandita e la descrizione. Con il pulsante "vedi altro" si potrà infine accedere al negozio virtuale per l’eventuale acquisto.

Un mercato in calo?
Nonostante, insieme al metaverso, gli NFT siano al centro del dibattito del mondo hi-tech da ormai parecchio tempo, la loro commercializzazione non sembra avere lo stesso successo, soprattutto negli ultimi mesi. Secondo un report del Wall Street Journal, infatti, le vendite quotidiane degli NFT sono calate di ben il 92% in tutto il mondo, passando dalle 225.000 di settembre 2021 alle 19.000 di inizio maggio 2022. In calo anche gli album personali nei quali si conservano i non-fungible token: se a novembre 2021 erano circa 120.000 alla fine di aprile se ne contavano solo 14.000.

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