di Giuseppe Tassi

La certezza che l’elettrico fa sul serio arriva dalle due auto che presentiamo oggi in queste pagine. Se Mercedes e Audi decidono di virare in modo così deciso verso la mobilità a impatto zero, significa che la via del futuro è segnata. Anche perché l’uscita di nuovi modelli elettrici si accompagna a una nuova filosofia aziendale, che prevede il progressivo azzeramento dei fattori inquinanti nella catena che porta alla produzione dei veicoli: dalle fabbriche fino ai fornitori chiamati a far parte di un ciclo sostenibile. Non si tratta solo di belle parole o facili slogan, sono obiettivi concreti che i grandi gruppi dell’automotive perseguono con convinzione. La rivoluzione elettrica si porta dietro anche un pensiero ambientalista, una decisa virata verso la salvaguardia del mondo che verrà, insidiato da fattori di inquinamento che devono essere drasticamente ridotti. A questa prospettiva virtuosa si sommano le operazioni di marketing, che possono moltiplicare le vendite di auto elettriche. Audi, ad esempio, affianca alla vendita tradizionale un noleggio a lungo termine con rate da 499 euro che comprende una capillare assistenza al cliente che sceglie di guidare elettrico: dal montaggio della wall-box a un anno gratuito di ricariche, fino all’auto sostitutiva. E Mercedes vara un test-drive specifico per chi sceglie la sua EQA. Gli consegna l’auto a casa e la lascia disposizione per una prova prolungata di 24 ore, con puntuali indicazioni telefoniche di un addetto della concessionaria circa le modalità di guida dell’auto e le sue caratterstiche tecniche. Il solco della nuova era è tracciato.