Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
16 giu 2022

Nel cielo della vita vola l’eco-arte di Daolio

A Ferrara una mostra con i dipinti e i disegni del leader dei Nomadi, morto trent’anni fa. Gli alberi e la natura al centro delle sue creazioni

16 giu 2022
stefano marchetti
Magazine
Una delle opere di Augusto Daolio esposte a Ferrara: china su cartone, del 1988
Una delle opere di Augusto Daolio esposte a Ferrara: china su cartone, del 1988
Una delle opere di Augusto Daolio esposte a Ferrara: china su cartone, del 1988
Una delle opere di Augusto Daolio esposte a Ferrara: china su cartone, del 1988
Una delle opere di Augusto Daolio esposte a Ferrara: china su cartone, del 1988
Una delle opere di Augusto Daolio esposte a Ferrara: china su cartone, del 1988

di Stefano Marchetti "Io un giorno crescerò, e nel cielo della vita volerò..." Come nel testo della canzone più iconica dei ‘suoi’ Nomadi, anche Augusto Daolio amava vagabondare con il pensiero, viaggiare fra "spaesati paesaggi", lasciarsi contagiare – confidava – "da quello strano male che spinge a guardare tutto con grande stupore". Per lui la musica era "un mezzo sociale per comunicare con gli altri: ansie, rabbia, amore, idee e progetti", mentre la pittura gli serviva per scavare dentro se stesso, per interrogarsi, "per la meraviglia e il segreto". Trent’anni fa Augusto è volato nel cielo di una vita senza fine, a pochi mesi da altri grandi ‘testimoni’ del quotidiano che abitavano pure in terra reggiana, a una manciata di chilometri dalla sua Novellara, Luigi Ghirri, fotografo delle cose che nessuno ‘vede’, e Pier Vittorio Tondelli, narratore del postmoderno. La voce di Daolio continua ad accarezzarci grazie all’incredibile epopea dei Nomadi, sessant’anni di carriera e più di ottanta album, e il suo estro ci ‘parla’ nei suoi dipinti e nei suoi disegni, una passione a cui il cantautore si è dedicato per tutta la vita: circa sessanta opere, olii e chine colorate, realizzate fra il 1973 e il 1992, saranno riunite nella mostra Il respiro della natura, promossa da Ferrara Arte presso la Palazzina Marfisa d’Este, da sabato all’11 settembre. "I disegni di Augusto Daolio sono le evocazioni di emozioni che sono dentro di noi e che non dobbiamo faticare a riconoscere", osserva Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte. È un grande, profondo sentimento della natura, quello che emerge dalle opere di Augusto: rami, cortecce, fronde si intrecciano e si fondono con i corpi di uomini, donne, cavalli. Per Daolio, l’albero – protagonista di tanti dipinti – è un essere fisico ma anche metafisico e poetico, che "trae nutrimento dall’oscurità della ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?