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Per la prima volta da quando esiste il suo servizio di streaming, Netflix ha fatto un esperimento per valutare la reazione di un gruppo di utenti campione all'inserimento di interruzioni pubblicitarie. Non è andata benissimo.

INTERRUZIONI PUBBLICITARIE SU NETFLIX

Non si è trattato delle interruzioni tradizionali, quelli delle reti televisive in chiaro, che ci hanno abituato a spazi pubblicitari all'interno di un film, un reality show o una puntata di una serie TV, dunque imponendo contenuti differenti da quelli che i telespettatori hanno scelto di guardare. Netflix ha inserito pubblicità di alcuni suoi prodotti originali alla fine degli episodi di specifici programmi, ad esempio 'Parks and Recreation' e 'Shameless'. In questo caso, a interrompersi è l'eventuale binge-watching, vale a dire la visione continuativa di più episodi.

LA LOGICA DELL'INIZIATIVA
Come si legge in un comunicato ufficiale di Netflix: "Stiamo svolgendo dei test per capire se la presenza di raccomandazioni fra un episodio e il successivo aiuta i nostri abbonati a scoprire più rapidamente storie che potrebbero piacere loro. È importante sottolineare che le video preview possono essere saltate in qualunque momento, se non incontrano il favore degli spettatori".

LA REAZIONE SFAVOREVOLE
Monitorando i social network, i tecnici di Netflix hanno registrato che l'esperimento è stato accolto in modo mediamente negativo. A questo punto si tratta di capire se sarà abbandonato oppure se verrà modificato nel tentativo di trasformarlo in un servizio. Anche perché è effettivamente vantaggioso, per gli utenti, avere una sorta di mappa di suggerimenti allo scopo di orientarsi fra i contenuti disponibili (pochissimi desiderano scorrere decine di titoli per farsi un'idea e scegliere di conseguenza). Così com'è, però, la soluzione che è stata trovata non piace.

NON È LA PRIMA VOLTA
L'idea della pubblicità fra un episodio e il successivo è solo l'ultima delle soluzioni messe a punto per guidare gli utenti nelle loro scelte. Da qualche mese le nostre visioni possono determinare il tipo di artwork (in questo caso, una sorta di poster informatico) che verrà associato a un determinato prodotto.

Ad esempio, se ci piacciono le storie romantiche, allora il film 'Will Hunting – Genio ribelle' verrà presentato con un artwork che rappresenta la coppia romantica della trama, quella interpretata da Matt Damon e Minnie Driver. Se invece preferiamo le commedie, allora nell'artwork comparirà Robin Williams.

O ancora, se abbiamo visto molti film con Uma Thurman allora sarà lei la protagonista dell'artwork di 'Pulp Fiction', se invece abbiamo guardato pellicole con John Travolta il protagonista sarà lui. Questo stratagemma è più subdolo rispetto all'interruzione pubblicitaria, dunque eticamente più discutibile, ma risponde al medesimo obiettivo e sembra essere più gradito.

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