Bryce Dallas Howard
Bryce Dallas Howard

Walt Disney Pictures ha trovato la regista cui affidare il reboot del cult di fantascienza 'Navigator' (1986): si tratta della quarantenne Bryce Dallas Howard, figlia di Ron Howard, con un passato da attrice e un presente dietro la cinepresa. A lei spetterà il compito di riportare su grande schermo la commedia avventurosa che a metà degli anni Ottanta spinse molti giovani spettatori a sognare di avere un'astronave aliena per amica.


Navigator, il film

Scritto a sei mani da Mark H. Baker, Michael Burton e Phil Joanou, e diretto da Randal Kleiser, 'Navigator' racconta la storia di un dodicenne di nome David che, mentre sta giocando, scivola e sviene. Quando si risveglia capisce con sorpresa che sono trascorsi otto anni, per quanto il suo aspetto sia rimasto inalterato. Si scoprirà che è stato trasportato a una velocità prossima a quella della luce sul pianeta Phaelon, per essere analizzato dagli alieni, e poi riportato indietro alla medesima velocità: per effetto della teoria della relatività, il viaggio è durato poche ore, ma sulla Terra sono appunto trascorsi otto anni. E sulla Terra è precipitata la nave spaziale che l'aveva appena portato indietro: l'intelligenza artificiale che la guida ha bisogno dell'aiuto di David per tornare a casa. Inizia così una serie di avventure.

Il reboot girato da Bryce Dallas Howard

Secondo quanto raccontato dal magazine Hollywood Reporter, il reboot cambierà il sesso del protagonista, mettendo al centro della trama non un bambino bensì una dodicenne. Inoltre il film uscirà in streaming su Disney+, saltando l'uscita nelle sale. Dettaglio, quest'ultimo, che lascia intendere un investimento produttivo contenuto e di conseguenza meno pressioni su Bryce Dallas Howard, che si trova alla prese con il suo primo film di finzione da regista. Non è però il suo esordio assoluto dietro la cinepresa: ha infatti diretto il documentario 'Papà' (2019), due episodi della serie TV 'The Mandalorian' e uno di 'The Book of Boba Fett' (attualmente in post produzione).

L'annuncio del reboot arriva dopo anni di tentativi, caratterizzati fra l'altro dagli sforzi fatti da Walt Disney Pictures per acquistare i pieni diritti sul film: quello originale del 1986 l'aveva solo distribuito, ma non prodotto, e non è stato semplice arrivare alla giusta quadratura del cerchio.